Asl unica, tutto rinviato. Salta l’istituzione prevista per il 1° luglio

La Asl unica (Asur) resta nel freezer: il Consiglio regionale approverà una leggina per prorogare i commissari nominati a dicembre 2014.

Tutto rinviato: la Asl unica della Sardegna (Asur) resta nel freezer. Salta l’istituzione prevista per il 1° luglio. La decisione è stata presa dalla maggioranza in Consiglio regionale dopo giorni di tensione culminati ieri con l’apertura della crisi politica da parte di Sel (qui le ragioni).

A leggere in filigrana gli eventi, lo stop alla riforma della Giunta è arrivato non tanto perché Sel abbia un peso così importante nell’Aula di via Roma (sono pur sempre quattro consiglieri sui 36 del centrosinistra). Il vero nodo è che il ddl destinato a cancellare le otto Asl territoriali (ecco il testo completo) non convince quasi nessun partito della maggioranza. O meglio: non convince del tutto.

Formalmente il rinvio è una questione di tempi tecnici che, però, hanno tutta l’aria di essere stati concordati sottotraccia. Infatti: il Cal (Consiglio per le autonomie) ha deciso improvvisamente di ritardare il parere obbligatorio al ddl, inizialmente previsto per la scorsa settimana e poi slittato a domani 16 giugno. Ma questo, a catena, ha fatto saltare il cronoprogramma che la coalizione di governo si era data. Si aggiunga il ruolo dell’opposizione: Forza Italia e alleati hanno scelto di far valere tutti i dieci giorni che, a decorrere da domani, la legge assegna per preparare la cosiddetta relazione di minoranza.

Nel dettaglio dei tempi, l’esame del ddl in Consiglio sarebbe dovuto cominciare martedì 21. Invece il testo non arriverà in Aula prima del 27, ciò che rende impossibile approvare 16 articoli in tre giorni. Cioè entro il 1″ luglio, compresa la pubblicazione sul Buras (Bollettino ufficiale della Sardegna). Quindi ecco la contromossa: l’Assemblea si riunirà nei prossimi giorni solo per votare una leggina ad hoc che proroghi i commissari nominati a dicembre 2014 (leggi qui).

La conferma sul rinvio della Asl unica arriva dallo stesso presidente della commissione Sanità, il socialista Raimondo Perra. “La mia posizione – dice – è nota da tempo: sul ddl servono approfondimenti, perché si tratta di una riforma coraggiosa e complessa. Ma proprio per questo, i gruppi politici e partiti hanno espresso l’esigenza di ulteriori verifiche, nell’interesse del ddl stesso”.

Sul piano politico, in questi giorni le diplomazie interne hanno lavorato: sono stati giorni di trattative e di strappi, sui quali il dem Gigi Ruggeri confeziona la mediazione perfetta. Almeno sulla carta. “Quando un partito della maggioranza, Sel in questo caso, pone dei problemi di forma, è dovere della coalizione ascoltarli. Resta il fatto – e ciò vale l’apertura alla Giunta – il centrosinistra è obbligato a fare la riforma. Si tratta di un compito al quale non ci si può sottrarre, diversamente qui non ci stiamo a far niente”.

E se Ruggeri dà prova di condividere la linea del governatore Francesco Pigliaru (in una lunga nota diffusa ieri sera il presidente della Regione ha parlato di scelte coraggiose da fare: leggi qui), solo nei prossimi giorni si capirà per quanto tempo l’Asur è rinviata. Basterà guardare la data di proroga dei commissari nelle otto Asl da cancellare.

Sempre sul piano politico, è certo che la maggioranza in Consiglio poteva trattare meglio Pigliaru: non fosse altro che di Asl unica si parla dallo scorso inverno. Non che nel centrosinistra i partiti si siano mai strappati i capelli per la felicità. Ma alla Giunta hanno pure chiesto (e ottenuto) la revisione del testo. In questi ultimi giorni, invece, l’accelerata ai malumori, sino alla decisione di oggi di far saltare la data del 1° luglio per l’istituzione dell’Asur. E lo schema usato è un’alleanza già vista, tra le piccole forze del centrosinistra. Infatti: le prime richieste di correzione le fece il Partito dei Sardi (leggi qui). Poi ecco il deputato del Centro Democratico Roberto Capelli (leggi qui). Infine la zampata finale del senatore di Sel, Luciano Uras (leggi qui).

Al. Car.
(@alessacart on Twitter)

LEGGI ANCHE: Una Asl anziché otto. Ma il Pds ne vuole tre. E spuntano le aree sanitarie

Rivoluzione sanità: dal 1° luglio 2016 la Asl unica al posto delle otto attuali

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