IL DOSSIER. Lo scandalo alle Regione: banchetti veri, fatture false. Tutti gli articoli di Sardinia Post

Collaborazioni e convegni finti. Col gruppo che pagava, i ‘collaboratori’ o i gestori degli alberghi e dei ristoranti che incassavano le somme per prestazioni ma effettuate. Somme che, in tutto o in parte, rientravano nelle tasche dei consiglieri. Era questo, secondo la ricostruzione della magistratura cagliaritana, uno dei metodi per trasferire il denaro del gruppo parlamentare del Pdl ai portafogli privati.

Somme rilevanti se si considera che nell’attuale legislatura il gruppo del Popolo della libertà ha speso più di 400mila euro (precisamente 407.949,75 euro) per l’organizzazione di convegni e di congressi.

Una delle sedi preferite era l’Hotel Orlando Resort di Villagrande Strisaili, struttura gestita dalla Santa Barbara Turistica Srl. Secondo le ricevute presentate dallo stesso Mario Diana alla procura, in questo albergo tra l’ottobre del 2009 e l’agosto del 2011 si sono tenuti cinque convegni. Il costo complessivo (per l’affitto della sala congressi) è stato di 51.700 euro.

Il 3 ottobre del 2009, ecco una iniziativa sul tema “Le azioni di governo regionale per le zone interne. Gruppo del Pdl” (costo: 18mila euro). E il 26 maggio del 2010 il convegno sul tema “Le politiche regionali per l’utilizzo produttivo della forestazione in Ogliastra” (costo: 8.250 euro). Poi, il 27 e il 28 luglio del 2011, una spesa di 5.200 euro per non meglio specificati “convegni e meeting”. E, il 29 settembre del 2010 (costo: 12mila euro) un convegno sul “Polo della pasta fresca”.

Gli investigatori – si legge nell’ordinanza che ha portato in cella Diana e Sanjust – hanno rilevato delle “gravi discordanze” tra le fatture esibite da Diana e la contabilità interna dell’hotel Orlando. Discordanze che “pongono in dubbio l’effettività e l’inerenza delle prestazioni alle finalità politico-istituzionali indicate nelle fatture di vendita”. In parole povere: o quelle iniziative non si sono proprio svolte, o si sono svolte iniziative, ma diverse da quelle dichiarate.

D’altra parte, è sufficiente fare un controllo su un motore di ricerca e  non se ne trova traccia. Né agli inquirenti è stata fornita alcuna documentazione (brochure, relazioni, articoli di giornale) idonea a dimostrare cosa è stato fatto. Niente di niente.

E questo vale anche per altre iniziative di cui si parla in una serie di ricevute di ristoranti e pizzerie. Ben otto (per un totale i 7mila 307 euro) sono state emesse dal ristorante El Cuevador di Villacidro. Per “pranzi di lavoro” che si dovrebbero essere svolti tra il settembre del 2009 e il gennaio del 2012. Sui temi più disparati: dalla “traumatologia del ginocchio nel gioco del calcio”, alla “Ortofrutta in Sardegna”. Al Ristorante Zurito (sempre a Villacidro) sono andati invece poco più di 4000 euro per due incontri e al “Centro Fitness Azzurra 2000 di Orrù Marisa e C. Snc” (ancora Villacidro) per una serie di incontri di medicina dello sport: in tutto 24mila euro.

L’elenco dei “pranzi di lavoro” è lunghissimo. La sola lettura è in grado di produrre un aumento del tasso di colesterolo. Il 31 luglio del 2011, 2000 euro al ristorante di Cagliari “Lo spiedo sardo”, il 12 ottobre 550 euro a “Ci pensa Cannas”, sempre di Cagliari; il 31 dicembre altri 3000 euro a “Lo spiedo sardo” per il pranzo organizzato in occasione della “Giornata di studio con le organizzazioni venatorie“.

LEGGI IL DOSSIER DI SARDINIA POST SULLO SCANDALO DEI FONDI AI GRUPPI:

Cappellacci: “Indignazione se le accuse saranno confermate”

Sanjust al funzionario che ha parlato: “Sei una m…”

Riccardo Cogoni, l’imprenditore della Cagliari bene e quella montagna di auguri”

Mario Diana, le mille e una nota (spese). Analisi di un peculato.

L’organizzatrice delle nozze inchioda Sanjust

 

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