Regionali, i primi nomi sicuri delle liste: si fanno largo gli aspiranti consiglieri

Ci  sono le prime certezze sulle liste delle Regionali 2019, una carica di aspiranti consiglieri che sarà distribuita negli otto collegi elettorali in cui è divisa la Sardegna. I candidati per ogni partito saranno sessanta, così divisi: venti a Cagliari; dodici a Sassari; sei (per parte) a Nuoro, Oristano e in Gallura; quattro nel Sulcis e nel Medio Campidano; due in Ogliastra.

Al momento i nomi sicuri arrivano quasi tutti dal centrodestra che venerdì si riunisce a Barumini per mettere il sigillo alla leadership. Per via di alcune frizioni interne, la Lega ha deciso un supplemento di confronto sull’investitura di Christian Solinas, avvenuta per acclamazione al congresso del Psd’Az. Ma gli undici partiti della coalizione stanno andando avanti con la definizione delle liste. E proprio dai Quattro Mori filtra il primo nome di peso per la lista Lega-Psd’Az: è il giornalista Ignazio Artizzu, ex An, volto di Rai Tre Sardegna, il più votato nella storia del Consiglio regionale con 10.400 preferenze raccolte nel 2009. Artizzu correrà nel collegio di Cagliari, dove sono certe anche le candidature di Gianni Chessa, ex assessore comunale ai Lavori pubblici, e Nanni Lancioni, consigliere regionale uscente. In corsa pure due ‘acquisti’: Alessandro Sorgia, ex Unidos, e l’azzurro Stefano Schirru, entrambi esponenti dell’assemblea civica del capoluogo.

Nel Psd’Az è passata pure Tiziana Terrana, anche lei ex di Forza Italia, monserratina, attuale titolare dell’Ambiente nella giunta Delunas a Quartu, lì dove il movimento Sardegna 20Venti guidato da Stefano Tunis, consigliere regionale azzurro, ha ‘strappato’ ai sardisti una candidata: si tratta di Federica Angius, ex esponente dell’assemblea civica nonché ex segretaria cittadina dei Quattro Mori.

Sempre con Sardegna 20Venti si presenteranno alle urne due sindaci del Sud Sardegna: Francesco Spiga, fascia tricolore a Vallermosa, e Alessandra Corongiu, prima cittadina a Pimentel. Nella circoscrizione di Cagliari si ricandida anche Giorgio Oppi, il grande capo dell’Udc sarda. La Lega ha scelto Dario Giagoni, geometra di Santa Teresa, classe ’79, come capolista in Gallura (Giagoni è il vicecommissario regionale). Nell’Oristanese sarà invece il medico del 118, Annalisa Mele, a guidare la lista Carroccio-Psd’Az che a Cagliari potrebbe candidare – tra gli altri – Andrea Piras, il coordinatore dei giovani leghisti. A Nuoro il numero uno della lista sarà Pierluigi Saiu, altro ex di Forza Italia primo nome a essere ufficializzato nelle scorse settimane.

Tre uomini e tre donne sono le certezze dei Riformatori nel collegio di Cagliari, dove corre innanzitutto il consigliere regionale uscente Michele Cossa. Insieme a lui anche i due esponenti dell’Assemblea civica, Giorgio Angius e Raffaele Onnis. E poi Marinella Spissu, dirigente al Brotzu, e le vicesindache di Selargius e San Sperate, Gabriella Mameli e Germana Cocco.  In Gallura in corsa coi liberal democratici ci sarà con certezza l’ex An Matteo Sanna, anche lui ex della massima assemblea sarda con preferenze da record: 5.800 nella provincia di Olbia-Tempio, sempre alle elezioni del 2009. Dal Consiglio comunale di Cagliari tentano la scalata all’assemblea regionale anche due esponenti dei Fratelli d’Italia: sono Pierluigi Mannino e Alessio Mereu.

Forza Italia riparte dagli uscenti per le liste delle Regionali 2019: quindi Alessandra Zedda, Edoardo Tocco Alberto Randazzo su Cagliari; Marco Tedde e Antonello Peru nel Sassarese; Giuseppe Fasolino in Gallura; Stefano Coinu nel Nuorese; Oscar Cherchi nell’Oristanese. La Zedda e Tocco sono anche in lizza per le suppletive del 20 marzo, con le quali andrà scelto il sostituto del dimissionario Andrea Mura alla Camera. La spunterà uno solo perché il collegio è uninominale e prevede un unico candidato per coalizione.

Sul fronte di Massimo Zedda, a capo dello schieramento civico-politico collocato nel perimetro del centrosinistra, il nome certo è quello di Francesco Agus, attuale consigliere del Campo progressista Sardegna. La scelta porta con sé più di un significato: Agus, ex Sel come il sindaco di Cagliari, fa parte del gruppo politico di Zedda che nel 2011 vinse le primarie del centrosinistra e poi le Comunali del capoluogo, e nel 2016 ha incassato il successo bis in Municipio. Agus è la parte politica della coalizione, mentre nel terreno civico si sta lavorando, filtra dall’entourage di Zedda, anche a una lista di under 30, formata da studenti universitari e giovani professionisti.

Come Forza Italia, pure il Pd ha deciso di riconfermare gli uscenti. E sono sedici i consiglieri che non rientrano nel limite delle tre legislature imposte dallo statuto dem: su Cagliari Cesare Moriconi, Gigi RuggeriPiero ComandiniValter Piscedda e Lorenzo Cozzolino; nel Sulcis il capogruppo Pietro Cocco; nel Medio Campidano Rossella Pinna e Alessandro Collu; a Nuoro Roberto Deriu e Daniela Forma; a Sassari Gianfranco Ganau, Luigi Lotto e Raimondo Cacciotto; in Gallura Giuseppe Meloni; a Oristano Antonio SolinasGianmario Tendas. Solo Franco Sabatini, che sta concludendo la sua terza legislatura, è fuori dalle candidature.

Nessun nome arriva invece da Autodeterminatzione, il cartello indipendentista guidato da Andrea Murgia e di cui fanno parte RossoMori, Irs, Sardigna Natzione, Liberu, Sardegna Possibile, Gentes e Radicales Sardos. “Sulle candidature – dice il segretario Marco Pau – stiamo ancora ragionando, abbiamo un incontro a breve. Posso solo dire che ci saranno molte sorprese”. Tutta da definire anche la partita in casa Pds: il Partito dei sardi deve prima chiudere le Primarias previste dal 6 al 16 dicembre.

Gli aspiranti consiglieri di M5s si conoscono da agosto (qui tutti i nomi). La rosa di 60 nomi è tuttavia incompleta: per un errore nella presentazione delle candidature, i Cinque Stelle hanno annunciato a settembre una nuova consultazione nei collegi di Olbia e Sassari. E poi mancano due donne: una nel collegio di Oristano e l’altra nel Medio Campidano, senza le quali le liste diventano invalide, visto che la modifica della legge elettorale votata lo scorso novembre ha imposto la perfetta rappresentanza dei due generi, con un uguale numero di uomini e di donne (leggi qui). Un principio questo che nella provincia di Sanluri-Villacidro si è tradotto con una lista da quattro, ma in questa circoscrizione gli eletti saranno tre. A cui si aggiungono i 20 di Cagliari, i 12 di Sassari, i sei (per ciascun collegio) di Nuoro, Oristano e Gallura più i quattro del Sulcis e i due dell’Ogliastra. Il 60° componente dell’Assemblea regionale è infatti il governatore.

Alessandra Carta
(@alessacart on Twitter)

LEGGI ANCHE: M5s al ballottaggio per scegliere il candidato governatore: ecco i 5 più votati

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