Treni, strade, aerei e piste ciclabili: i trasporti in Sardegna ai tempi del G7

Rete ferroviaria, rotte aeree, mobilità sostenibile e collegamenti interni: sono questi i punti già segnati nell’agenda regionale attorno al tema della mobilità. Vertenze che si fanno ancora più urgenti oggi che il capoluogo sardo ospita il G7 dei Trasporti, evento in programma all’ex Manifattura Tabacchi tra mercoledì 21 e giovedì 22 giugno organizzato dalla Presidenza del G7, i sette paesi dalle economie più avanzate al mondo, quest’anno assunta dall’Italia.

Appena due mesi fa la Giunta regionale ha consegnato a Paolo Gentiloni, capo del Governo, il ‘dossier insularitàgià inviato al precedente presidente del Consiglio Matteo Renzi, contenente il calcolo sui costi che la Sardegna sostiene a causa della sua condizione territoriale: “Siamo l’unica isola nel nostro Paese a non avere un’autostrada, il metano, una rete ferroviaria diffusa e collegamenti certi e continui col resto della Penisola”. Le merci e i passeggeri viaggiano più lenti, la rete ferroviaria è vecchia e insufficiente così come il sistema viario, l’energia costa troppo. Per colmare questo gap la Regione ha chiesto al Governo quasi due miliardi di euro, di cui 65 milioni per il ponte di collegamento virtuale tra Roma e Cagliari, 450 milioni per l’adeguamento delle strade interne e 1 miliardo e 457 milioni per le ferrovie.

La rete ferroviaria. Senza un ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie non è possibile sfruttare le potenzialità del treno Atr 365, il convoglio che collega Cagliari e Sassari la cui velocità è condizionata, finora, dalle caratteristiche del tracciato ferroviario: se con il vecchio treno regionale le due città erano raggiungibili in poco più di tre ore, con il regionale veloce si arriva in 2 ore e 48 minuti e solo in una delle corse quotidiane: un risparmio lievissimo, considerato che 8 nuovi convogli sono costati alla Regione 78 milioni di euro. La rete ferroviaria poi non è sicura: negli ultimi dieci anni si sono registrati tre incidenti con quattro morti e ottanta feriti: il problema sta soprattutto sulla rete secondaria, gestita un tempo delle Ferrovie della Sardegna e ora dall’Arst, dove si circola ancora con il metodo del blocco telefonico.

Le piste ciclabili. Se le città si stanno dotando negli ultimi anni di una rete ciclabile con l’obiettivo di favorire gli spostamenti senza auto e diminuire l’inquinamento (l’Istat ci dice che in sette anni siamo passati da 13,6 km a 61,7 km, la maggior parte sono state costruite a Cagliari, mentre quindici comuni sardi hanno già adottato il car sharing) a livello regionale il lavoro è ancora lungo. Nel febbraio scorso la Giunta ha approvato lo studio preliminare predisposto dall’Arst in collaborazione con l’Università di Cagliari per una rete regionale di 1900 chilometri. Sono stati già stanziati 15 milioni di euro con cui sarà realizzata una prima tranche della rete, il costo totale di tutto l’intervento è calcolato in 225 milioni.

Aerei. L’anno appena passato è stato segnato dall’intricata vicenda Ryanair, compagnia aerea low cost che ha scelto di abbandonare lo scalo di Alghero. Al centro della vertenza, la decisione della Regione Sardegna di non ricapitalizzare le società di gestione  degli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia (denaro versato negli ultimi anni per un totale di 80 milioni di euro e oggetto di procedura di infrazione dall’Unione Europea in quanto considerato aiuto di stato in base alla normativa europea). Ryanair lascia l’aeroporto algherese potenziando i voli su Cagliari, il primo cittadino di Alghero Mario Bruno guida la protesta dei sindaci sassaresi in Regione e chiede la ricapitalizzazione della società Sogaeel che gestisce lo scalo di Fertilia. Problemi anche sul fronte della continuità territoriale, considerato che nei periodi di punta spesso i posti in aereo non sono sufficienti, come ha sottolineato anche la scrittrice Michela Murgia con un post al vetriolo pubblicato su Facebook. Dalla Regione annunciano un nuovo sistema per la gestione delle sei rotte giornaliere tra gli aeroporti della Sardegna e gli scali di Linate e di Fiumicino che partirà il prossimo 9 novembre: permetterà, come ha assicurato l’assessore regionale ai Trasporti, di valutare meglio la disponibilità dei posti in volo evitando che i viaggiatori restino a terra. La continuità territoriale vive una situazione incerta anche per la vertenza Alitalia, oggi commissariata a causa di una pesante crisi che ha investito la compagnia. Il pericolo di problemi sugli aerei Alitalia è per ora scongiurato: la compagnia ha assicurato 122mila posti e 914 voli in più dal 22 giugno al 15 settembre, che si aggiungono agli altri 300mila posti aggiuntivi programmati complessivamente per lo stesso periodo.

I porti. Tra le infrastrutture su cui intervenire nel dossier insularità ci sono anche i porti. La Giunta regionale ha appena stanziato, con delibera approvata ieri, 50 milioni di euro del Piano regionale delle infrastrutture da spendere per interventi di completamento, riqualificazione, ampliamento, efficientamento dei porti principali della Sardegna. Fanno parte dei 117 milioni di euro, di cui 75 già assegnati, nelle aree di sviluppo ‘Turismo e Cultura’ del Patto per la Sardegna stretto tra Regione e Governo. Programmare un viaggio in Sardegna è da qualche mese più facile: la Regione ha messo in piedi pochi mesi fa il sistema Travel Planner all’interno del portale Sardegna Mobilità, e ha reso disponibili i suoi dati che verranno utilizzati ed elaborati da nuove applicazioni di viaggio per gli smartphone.

Le strade. La grande arteria Sassari-Olbia sarà completata entro il 2019: è la promessa di Graziano Delrio, intervenuto il 29 aprile scorso all’inaugurazione di un tratto della strada. Per migliorare i collegamenti tra Cagliari, Olbia e Porto Torres, secondo il dossier presentato dalla Giunta al governo, servirebbero 450 milioni.

Mobilità elettrica. A Cagliari il progetto sperimentale sulla mobilità elettrica è già partito: in servizio per la società di trasporto pubblico cittadino Ctm ci sono bus elettrici che rientrano nel progetto di ricerca europeo “ZeEus, the Zero Emission Urban Bus System”: con questi i delegati che tra mercoledì e giovedì parteciperanno al G7 dei Trasporti raggiungeranno il Poetto per il momento delle foto di chiusura. Dal 2015 la Regione ha acquistato anche alcuni mezzi elettrici che sono stati forniti in dotazione agli enti pubblici; il progetto è stato rifinanziato pochi giorni fa con altri 15 milioni di euro, serviranno per comprare nuove auto e 650 stazioni di ricarica elettrica da distribuire in tutta la Sardegna. Auto e bus a emissioni zero anche all’Asinara grazie a un finanziamento della Fondazione di Sardegna.

Cagliari – Bastia in 40 minuti. Ancora sulla carta, per ora, il progetto di collegare il capoluogo isolano con Bastia, in Corsica, tramite un futuristico sistema di capsule e condotte: l’Hyperloop, progetto innovativo presentato ad Amsterdam alla presenza dell’ex assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana (ora presidente dell’Autorità portuale della Sardegna). Il treno coprirebbe la distanza – Cagliari Sassari in una decina di minuti. Ma per adesso è ancora il futuro.

Francesca Mulas

 

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