Voti promessi all’onorevole in cambio di lavoro, 12 indagati e schede elettorali fotografate

Valerio De Giorgi, il consigliere regionale di Sardegna Forte finito martedì ai domiciliari insieme al suo collaboratore Marco Pili e al costruttore Corrado Deiana, non è l’unico a dover rispondere di voto di scambio, una delle tre ipotesi di reato di cui è chiamato a rispondere (le altre due sono tentata truffa e corruzione). Con la stessa accusa, legata alla promessa di posti di lavoro in cambio di preferenza, risultano indagate anche altre 12 persone, alcune delle quali avrebbero anche mandato a De Giorgi le foto delle proprie schede elettorali per dimostrare di aver dato effettivamente il voto all’ispettore della Guardia di finanza. Così ha ricostruito il pm Giangiacomo Pilia, titolare dell’inchiesta.

I nomi dei 12 che hanno ricevuto l’avviso di garanzia li ha pubblicati oggi L’Unione Sarda. Si tratta di Samuel Atzeni (43 anni, di Cagliari); Emanuele Mattana (50, di Quartucciu); Enrico Ibba (47 di Quartu); Antonio Mostallino (48 di Assemini); Marianna Sperindeo (44 di Cagliari); Giuseppe Casu (54 di Quartucciu); Valentino Mulas (49 di Monastir), Martina Foddis (33 di Quartucciu); Michele Sandokan Ortodosso (45 di Cagliari); Giovanni Pistidda (49 di Quartucciu); Anna Carla Fortini (63 anni di Villamassargia); Fabrizio Filippini.

Stando a quanto riporta il quotidiano di Cagliari, la richiesta di un posto di lavoro in cambio del voto non era necessariamente personale ma veniva fatta in taluni casi anche per parenti stretti. Dall’elenco dei dodici nomi, L’Unione Sarda fa un distinguo sulla Fortini, il cui voto di scambio con De Giorgi sarebbe legato a una progressione di carriera all’interno della Regione, dove la donna lavora.

Il consigliere regionale – ora sospeso, al suo posto è entrato Paolo Congiu primo dei non eletti nella lista di Fortza Paris – deve comparire davanti al gip Giorgio Altieri per l’interrogatorio di garanzia lunedì. De Giorgi è difeso dall’avvocato Massimiliano Ravenna. Davanti al giudice per le indagini preliminari anche Pili, che come legali ha scelto Renato Chiesa e Pier Andrea Setzu. Franco Villa è invece l’avvocato di Deiana.

A proposito del costruttore di Quartucciu, dove De Giorgi è consigliere comunale, l’accusa di corruzione è legata alla modifica del Piano Casa presentata dall’onorevole e concordata con Deiana in modo da poter realizzare dodici appartamenti e darne quattro alla moglie e alla cognata di De Giorgi, Francesca Murru e Maria Carmine Murru. Questo del mattone è uno dei due filoni dell’inchista.

L’altra parte dell’indagine riguarda la Pro Loco Città di Cagliari, per la quale al collaboratore Pili il magistrato inquirente ha contestato irregolarità nei contributi destinati all’associazione. Su tutto, sotto la lente ci sono i 650mila euro che De Giorgi aveva chiesto per ‘associazione da lui stesso fondata e la cui presidenza era stata assegnata dall’onorevole alla sua ex cognata, la ginecologa Rita Floris.

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