Sassari, arrivano i medici dell’Esercito. Calvisi: “Emergenza Covid-19 è grave”

“Lunedì (23 marzo) un team di medici della sanità militare dell’Esercito italiano arriverà a Sassari per fornire supporto alla Regione e alle strutture sanitarie locali impegnate in questi giorni a gestire l’emergenza del Covid-19″. Lo annuncia il sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi. Sassari è l’epicentro sardo della pandemia: solo oggi si sono contati quattro morti. In tutta la Provincia, compresa la Gallura, i contagiati sono 251, su 220 totali che si contano in Sardegna. Significa il 76,06 per cento. Un’infinità.

In tutto il Nord dell’Isola sta diventando difficile tenere sotto controllo i casi da un lato e la paura dall’altro. Tanto che oggi i sindaci dei Comuni più importanti (a Sassari si sono aggiunti Olbia, Alghero e Porto Torres) hanno deciso di inasprire le restrizioni per evitare che le persone escano di casa, quindi per evitare che la curva degli infetti continui a crescere. L’unica buona notizia è che oggi i positivi accertati sono stati 35, contro i 72 di ieri.

Anche la Difesa è preoccupata per l’alto numero di infetti tra i dipendenti ospedalieri. Una percentuale che ieri, con 206 casi, era del 50 per cento. Ma il dato potrebbe essere cresciuto ancora. Si aggiunga che sta diventando un film dell’assurdo la cronaca della assenza dei dispositivi di protezione individuale. Su tutto le mascherine. Oggi la Regione ha dato una nuova versione dei fatti, piena di contraddizioni e di difficile comprensione. Nemmeno l’Ufficio stampa ha chiarito i punti oscuri dello stesso comunicato spedito ai giornalisti.

I medici, non a caso, dopo un primo comunicato di questa mattina, col quale è stato chiesto il ritiro di una delibera approvata dalla Giunta il 17 marzo, “perché non garantisce affatto la sicurezza nei luoghi di lavoro“, in serata hanno rincarato la dose. La nuova nota mette letteralmente in stato d’accusa “la politica di turno, confusa e autorefenziale, mentre noi veniamo trattati come carne da macello“. Una presa di posizione più che legittima, se si considera che il personale sanitario sta rischiando la vita. E per tutta la risposta la Giunta fa una sceneggiata sulle mascherine, sostenendo che adesso “la disponibilità è di oltre 176mila pezzi, di cui 36mila di giacenze”, quando ieri lo stesso presidente Christian Solinas ha detto che non ce n’erano. Infatti in videoconferenza col premier Giuseppe Conte ha chiesto “scorte sanitarie per la Sardegna“.

La presenza di una commissione di medici dell’Esercito a Sassari è stata chiesta “dal prefetto Maria Luisa D’Alessandro di concerto con la Protezione civile e l’assessore alla Sanità, Mario Nieddu“, finito anche lui al centro delle polemiche per le molte versioni cambiate in questi giorni. È infatti in capo agli uffici dell’esponente leghista il coordinamento sui dispositivi di protezione individuale che le Assl non hanno dato a medici, infermieri e operatori socio-sanitari.

“Il team  dell’Esercito – precisa Calvisi che si sta spendendo in prima persona per dare un sopporto al caos in Sardegna – supporterà il lavoro logistico per l’eventuale sanificazione degli ambienti contaminati dalla diffusione del coronavirus. La squadra di medici in arrivo collaborerà coi colleghi della Brigata Sassari e di altri gruppi di medici eventualmente già presenti”. (al. car.)

 

 

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