Ambiente, appello di Espa a Cappellacci: “A rischio tutte le palme dell’Isola”

La Sardegna rischia di perdere una parte importante del suo patrimonio ambientale: le palme. Sono ormai parecchi anni infatti, che questo bene ambientale identitario è attaccato da un parassita particolarmente aggressivo e pericoloso: il punteruolo rosso. Importato alcuni anni fa da commercianti che hanno introdotto nel nostro territorio piante infestate, questo coleottero sta progressivamente distruggendo il patrimonio isolano. Per questo Marco Espa e altri consiglieri regionali del Pd hanno depositato un’interrogazione al presidente Cappellacci e agli assessori all’ambiente e agricoltura, affinchè faccia partire una urgente campagna di disinfestazione coordinata su tutto il territorio regionale.

“Ci vuole una strategia regionale, una vera e propria regia, non possiamo lasciare agli enti locali il lavoro di cura e prevenzione davanti ad un coleottero cosi aggressivo che sta creando una vera e propria pandemia nel territorio sardo: gli interventi di un comune non possono ovviamente avere alcuna efficacia se nel comune confinante non si attua lo stesso tipo di intervento. Per una volta la nostra condizione di insularità può rivelarsi un vantaggio – ha affermato Espa – se venisse fatta una campagna invasiva ed efficace, sia di lotta al parassita, sia, soprattutto di controllo e prevenzione, il punteruolo rosso potrebbe essere sconfitto”. “ Non posso nemmeno immaginarmi ad esempio una via Roma a Cagliari con tutte le palme distrutte: sarebbe una ferita troppo grave, non dobbiamo sottovalutarla”.

Non è una questione di poco conto. Le palme costituiscono un bene ambientale identitario. Sono presenti in tutto il territorio regionale, di cui sono parte fondamentale dell’arredo urbano e dei nostri giardini: da Cagliari ad Alghero, dal litorale Capoterra Teulada al Sulcis, all’Oristanese, a Sassari. Hanno generato decine di toponimi (come Santa Maria la Palma o Palmas Arborea) e rappresentano anche un patrimonio economico: una palma adulta può valere fino a 20 mila euro.

“La questione va affrontata con urgenza – ha detto ancora Espa – ora che è entrata la primavera il punteruolo rosso ritornerà attivo riprendendo la sua attività infestante”.

Espa e gli altri consiglieri del Partito democratico cofirmatari, Solinas Antonio, Cucca, Lotto, Cocco Pietro, Bruno, Barracciu, chiedono che la Regione metta in atto subito, ora, ogni azione necessaria per impedire nuove infestazioni, il debellamento del parassita e la messa in atto di azioni di prevenzione e un sistema efficace di controllo sulle palme che entreranno in futuro sul territorio regionale.

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