Nuovo Consiglio, 4 possibili staffette: ecco gli eletti in bilico e chi può entrare

Ci sono quattro possibili cambi rispetto alla composizione (probabile) del nuovo Consiglio regionalequi tutti i nomi -, quando mancano ancora i dati di trentasette sezioni, circa 10mila voti. I quattro seggi contesi riguardano il centrodestra in tre casi e il Pd in uno.

Sul fronte della nuova maggioranza, è possibile che non ce la faccia Ivan Piras, berlusconiano fedelissimo del deputato Ugo Cappellacci, in corsa nel collegio di Cagliari. Piras, sindaco di Dolianova, era nella lista ufficiosa degli eletti perché Forza Italia sembrava dovesse piazzare due consiglieri nella circoscrizione del capoluogo (la più votata è stata la capogruppo uscente, Alessandra Zedda). Invece col conteggio aggiornato, il seggio dovrebbe scattare per i Riformatori a Oristano. Se la ripartizione venisse confermata al posto di Piras entrerebbe in Aula il liberal democratico Alfonso Marras.

L’altro cambio – sempre in attesa di conferma ufficiale – è una partita tutta interna ai Fratelli d’Italia: Francesco Mura, fascia tricolore a Nughedu Santa Vittoria, nell’Oristanese, rischia di uscire dalla rosa dei neo eletti a favore di Gigi Rubiu, il più votato nel Sulcis, ex Udc passato nella legislatura appena chiusa con gli Fdi.

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Il terzo cambio e il quarto vanno invece raccontati insieme perché dipendono dallo stesso articolo della legge elettorale. Nel dettaglio il numero 18, comma 4, che sembra unire i destini di Pd e Lega, i due partiti più votati alle urne del 24 febbraio. Tra i democratici il seggio lo perderebbe in Ogliastra Salvatore Corrias, un esordiente dell’Aula che pare debba cedere il posto ad Antonio Solinas, consigliere uscente di Oristano. Ma siccome la provincia di Lanusei-Tortolì non avrebbe più rappresentanza in Consiglio (Corrias sarebbe stato l’unico eletto del territorio), quel seggio va obbligatoriamente recuperato. Lo deve cedere, sempre stando ai conteggi, la Lega. La quale eleggerebbe a Sassari un solo consigliere anziché due. Dalla lista dei nuovi onorevoli potrebbe quindi uscire Maria Assunta Argiolas, seconda della lista per preferenze. Dall’Ogliastra, in quota Carroccio, farebbe invece il suo ingresso in Aula Giorgio Todde.

I quattro nuovi ingressi modificherebbero anche la ripartizione per genere: le donne passerebbero da otto a sette, mentre gli uomini da 52 a 53, compreso il presidente Christian Solinas. Nessuna variazione, invece, sul premio di maggioranza che resta al 60 per cento (dipende dal consenso del candidato governatore) e assegna trentasei seggi al centrodestra. Diciotto quelli del centrosinistra, sei per i Cinque Stelle.

Nella coalizione vittoriosa alle urne di domenica 24 febbraio, i 35 posti (Solinas escluso) sono così divisi: 8 Lega, 7 Psd’Az, 5 Forza Italia, 4 Riformatori, 3 a testa per Fratelli d’Italia, Sardegna 20Venti e Udc, uno per Sardegna civica e un altro in quota Forza Paris.

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Gli otto della Lega diventerebbero: Andrea Piras, Sara Canu, Michele Pais, Annalisa Mele, Pierluigi Saiu, Dario Giagoni, Michele Ennas e Giorgio Todde. Nel Psd’Az resta tutto uguale: Gianni Chessa, Nanni Lancioni, Stefano Schirru, Piero Maieli, Franco Mula, Giovanni Satta e Fabio Usai. I cinque di Forza Italia, senza Piras, sono: Alessandra Zedda, Antonello Peru, Emanuele Cera, Giuseppe Talanas e Angelo Cocciu.

Nella fila dei Riformatori, oltre il nuovo ingresso dell’oristanese Marras, figurano Michele Cossa, Aldo Salaris e Giovanni Antonio Satta. In quota Fratelli d’Italia, a parte il possibile cambio, i due sicuri sono Paolo Truzzu e Marcello Orrù. Con Sardegna 20venti ecco Stefano Tunis, Pietro Moro e Domenico Gallus. Gli eletti Udc, ormai certi, sono Giorgio Oppi, Gian Filippo Sechi e Andrea Biancareddu. Sardegna Civica piazza Roberto Caredda, Fortza Paris entra in Consiglio con Valerio De Giorgi.

Nel centrosinistra, i consiglieri regionali sono diciotto, a cominciare dal candidato governatore, Massimo Zedda. Che per la legge elettorale ha diritto a entrare in Aula da secondo più votato. Il sindaco di Cagliari, però, non ha ancora sciolto le riserve. Nel caso in cui non accettasse il seggio lo prenderebbe Sardegna in Comune a Oristano: diventerebbe onorevole Anna Maria Uras. Che riporterebbe a otto il numero delle donne in Aula. Gli altri diciassette scranni della coalizione sono otto del Pd più due a testa per Leu, Campo Progressista, Noi la Sardegna, Futuro comune e uno in quota Sardegna in Comune.

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A parte la staffetta Corrias-Solinas, questi i dem eletti: Piero Comandini, Cesare Moriconi, Valter Piscedda, Gianfranco Ganau, Roberto Deriu, Giuseppe Meloni e Gigi Piano. Coi Liberi e Uguali ecco Eugenio e Daniele Cocco. Col Campo Progressista hanno conquistato il seggio Francesco Agus e Gian Franco Satta. I neo onorevoli di ‘Noi La Sardegna‘, lista civica di Zedda, sono Laura Caddeo e Diego Loi. Con Futuro comune, altra civica di Zedda, ce l’hanno fatta Franco Stara e Antonio Piu. Sardegna in Comune ha eletto Maria Laura Orrù.

Infine i sei consiglieri del Movimento Cinque Stelle: Michele Ciusa, Carla Cuccu, Sebastiano  Sassu, Alessandro Solinas, Elena Fancello e Roberto Li Gioi.

Le certezze sugli eletti possono arrivare solo dai tribunali. Ma non è dato sapere quando. L’ipotesi più probabile è che ci voglia ancora una decina di giorni per completare il riconteggio delle schede in quelle trentasette sezioni dove lo spoglio è finito nel caos.

Alessandra Carta
(@alessacart on Twitter)

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