Giunta Solinas, dubbi su Dg nominati: blitz Fiamme gialle, ritirati documenti

Sono andati via con diversi faldoni di documenti al termine di un blitz durato ore. È successo lunedì 22 giugno negli uffici dell’assessorato regionale al Personale, in via Trieste a Cagliari (nella foto), dove sino a sera sono rimasti gli uomini delle Fiamme gialle. Nel mirino le nomine dei direttori generali scelti dalla Giunta Solinas. Due in particolare: la Dg della presidenza, Silvia Curto, e il parigrado della Protezione civile, Antonio Pasquale Belloi.

Filtra pochissimo sul perché la Guardia di finanza si sia presentata negli uffici di viale Trieste. Meglio: è ovvio che un’indagine in corso, anche perché le nomine della Curto e di Belloi, arrivate rispettivamente a settembre e a ottobre del 2019, avevano aperto da subito una doppia battaglia legale. Nel giro di pochi mesi ecco i ricorsi. A presentare opposizione al Tar, a dicembre, è stato lo Sdirs, il sindacato dei dirigenti guidato da Cristina Malavasi che ha chiesto l’immediata rimozione dall’incarico dei due Dg.

L’ingresso della Curto e di Belloi in Regione, entrambi voluti dal presidente Christian Solinas, è storia nota: la prima, avvocatessa di Cagliari, lavorava sino all’ingaggio nello studio del costituzionalista Costantino Murgia, uno dei consiglieri personali del governatore; Belloi, ex assessore del Psd’Az a Nuoro, è un vigile del fuoco con laurea in Ingegneria. Per Solinas, i due Dg dovevano entrare nell’organigramma dei quadri a ogni costo, tanto che la maggioranza di centrodestra, due giorni prima di Natale, ha approvato la cosiddetta leggina salva-dg, con la quale sono stati modificati i requisiti chiesti ai direttori generali, in modo da far rientrare la Curto e Belloi nel nuovo quadro normativo.

Proprio in virtù di questa modificata cornice, che potrebbe avere fatto decadere il presupposto dell’urgenza, il 25 marzo scorso il Tar non ha accolto la sospensiva sugli incarichi di Curto e Belloi, riservandosi però di discutere nel merito, in una successiva udienza, la presunta illegittimità delle due nomine, così come l’ha ricostruita lo Sdirs. Il quale ha sollecitato “il ripristino del principio di legalità all’interno dell’amministrazione regionale sarda”, si leggeva nei due ricorsi (qui quello contro la Curto, qui l’altro su Belloi).

Adesso il blitz delle Fiamme gialle che riporta al centro del dibattito politico le scelte fatte dalla Giunta Solinas in questo primo anno e mezzo di governo (la Sardegna era andata alle urne a febbraio 2019). Di certo l’ispezione della Finanza negli uffici di viale Trieste arriva alla vigilia di una scadenza importante: a fine mese termina la seconda proroga dei Dg (qui l’elenco di tutti i direttori generali in carica). Un mandato semestrale che è di per sé illegittimo, stando al decreto legislativo 165 del 2001 col quale sono normati i rapporti di lavoro all’interno delle pubbliche amministrazioni.

Al. Car.
(@alessacart obn Twitter)

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