Amministrative 2016, campagna elettorale al via. Sfida clou a Cagliari

Al via la corsa verso il voto del 5 giugno. Elezioni in 101 Comuni. Ballottaggi possibili a Cagliari, Olbia, Carbonia, Capoterra, Monserrato, Sinnai.

La campagna elettorale per le Comunali 2016 può cominciare: alle 12 è scaduto il termine per la presentazione delle liste, ultimo passaggio prima della lunga corsa verso le urne. Si vota il 5 giugno in 101 Comuni della Sardegna.

Lo spartiacque elettorale sono i residenti: dove si contano più di 15mila abitanti, è previsto il ballottaggio se nessuno dei candidati sindaco (e rispettive) avrà raccolto il 50 per cento più uno delle preferenze. Questo potrebbe succedere a Cagliari, Olbia, Carbonia, Capoterra, Monserrato e Sinnai. L’eventuale secondo turno è previsto sempre in una sola giornata, domenica 19 giugno. Gli altri 95 centri dove non si farà ballottaggio sono così divisi: 17 nel Cagliaritano, 9 nel Sulcis, 9 nel Medio Campidano, 16 nell’Oristanese, 15 nel Nuorese, 6 in Ogliastra, 4 in Gallura e 19 nel Sassarese (resta il fatto che sotto il profilo amministrativo le nuove province non esistono più).

La partita clou di questa tornata elettorale è a Cagliari: in sei sfidano il primo cittadino uscente Massimo Zedda che guida la coalizione di centrosinistra da undici liste e dal 17 marzo è anche a capo della Città metropolitana di Cagliari. Per contendere a Zedda il Municipio di via Roma si stanno presentando alle urne Alberto Agus (Popolo della famiglia, il movimento di Adinolfi), Paolo Casu (Insieme onestamente per Cagliari), Enrico Lobina (Cagliari Città capitale), Antonietta Martinez (Movimento Cinque Stelle), Piergiorgio Massidda (Cagliari 2016) e Paolo Matta (La Quinta A).

Nel capoluogo dell’Isola la prima novità di queste Comunali è la riduzione dell’Assemblea civica che passerà da 40 componenti a 34. Sino a un mese fa i candidati sindaco erano otto, ma Pierpaolo Vargiu, il deputato montiano che aveva vinto le primarie di #CA_mbia, ha deciso di sostenere Massidda, a sua volta leader di una coalizione nata come civica. Poi ha assorbito Forza Italia e Fratelli D’Italia, diventando di fatto un raggruppamento di centrodestra (lo stesso Massidda è stato per vent’anni un fedelissimo di Berlusconi). Le liste sono in tutto quindici.

E se Alberto Agus (una lista), Paolo Casu (due liste), Enrico Lobina (tre liste), Antonietta Martinez (una lista) e Paolo Matta (una lista) stanno esordendo da aspiranti primi cittadini, ad accompagnare la corsa bis di Zedda c’è l’alleanza col Psd’Az, già siglata nel corso della consiliatura e certificata oggi con la presentazione delle candidature. La coalizione di centrosinistra non ha un nome. Sulla scheda elettorale, accanto ai simboli dei partiti alleati si leggerà semplicemente “Zedda sindaco”.

Tanti gli uscenti che si ripresentano alle urne. Su tutti Lobina, il solo consigliere che sta facendo il salto da rappresentante dell’Assemblea a leader della coalizione. Per il Pd ecco invece Davide Carta (capogruppo), Maurizio Chessa, Matteo Lecis Cocco Ortu, Fabrizio Marcello, Gaetano Marongiu, Guido Portoghese e Fabrizio Rodin. Ma tra le new entry c’è la psicologa Antonella Casula, moglie dell’ex assessore regionale Sandro Broccia (attuale sindaco di Mogoro). Coi dem sono in corsa pure Emilio Montaldo, uscente del Psi, e Nanni Lancioni del gruppo Misto.

Marco Murgia, invece, è passato dal Pd ai RossoMori, lista in cui sono ricandidati il capogruppo Giuseppe Andreozzi Filippo Petrucci, ex di “Meglio di prima non ci basta”. Seconda campagna elettorale anche per Francesca Ghirra, unica uscente di Sel che alla prova bis. Il Psd’Az riconferma Gianni Chessa, Roberto Porrà, Aurelio Lai Ferdinando Sechi (ex Idv).

Sul fronte degli uscenti del centrodestra, sono quasi tutti passati con Massidda: Giorgio Cugusi (ex Sel) Antonello Floris, Gennaro Fuoco, Pierluigi ManninoAnselmo Piras e Stefano Schirru.

Al. Car.
(@alessacart on Twitter)

LEGGI ANCHE: Comunali 2016, San Giovanni Suergiu volta pagina dopo Sindacopoli

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