Poligoni, Cotti (M5S): “L’Esercito sbatte la porta in faccia alla Regione”

“Il numero dei poligoni militari non è insufficiente, è di mera sufficienza, cioè siamo ad un livello tale che non possiamo scendere al di sotto di quello che abbiamo, non possiamo più perdere spazi”. Questa è una delle dichiarazioni rese dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Danilo Errico, davanti alla Commissione Difesa della Camera. Sulle stesse arriva la replica di Roberto Cotti, senatore sardo dei 5 stelle: “Siamo davanti ad una nuova chiusura totale dell’Esercito su ogni ipotesi di riduzione dei poligoni, in particolare per Teulada, su cui – con particolare enfasi – il generale mette mani avanti rivendicando la totale e assoluta proprietà (“Teulada è proprietà dell’esercito, l’abbiamo acquistata noi tanti anni fa…”). Così dicendo il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito contraddice il sottosegretario delle Difesa, il quale di recente si era dichiarato possibilista su una riduzione delle servitù militari. Non solo, le dichiarazioni del generale chiudono la porta in faccia alle stesse aspettative del presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, che incontrando il nuovo comandante del comando militare autonomo della Sardegna, Giovanni Domenico Pintus aveva auspicato una riduzione del numero delle servitù, come del resto ha fatto ieri il sottosegretario al Turismo Francesca Barracciu, tutti fiduciosi in merito”.

“E c’è anche un aspetto comico – conclude Cotti – : la deputata del Pd, Paola Boldrini, sempre ieri, intervenendo in commissione Difesa, ha avuto il coraggio di lamentarsi della chiusura dei poligoni militari sardi nelle stagione estiva (“Mi ha fatto un po’ specie il fatto che ci sia una chiusura periodica nel corso dell’anno di questi poligoni, laddove è necessario poi dover avere un esborso maggiore per andare a coprire altrove quegli addestramenti”). Insomma, “non sappia la mano sinistra del Pd quello che fa con la mano destra”.

 

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