Maxi staff, ecco il dl 107 dello spreco: 60 nomine politiche per 6 milioni annui

È il dl 107. Il dl dello spreco. Lo vuole approvare a tutti i costi il presidente Christian Solinas che è il regista del provvedimento. Tecnicamente è una riforma: con la scusa di dare “nuovo impulso” all’azione politico-amministrativa, ecco il potenziamento degli staff. Si arriverebbe, in caso di approvazione, a 60 nomine dirette. Senza concorso, senza selezione, per un costo aggiunto annuo di sei milioni di euro e spiccioli all’anno.

Sul piede di guerra sono salite intanto le opposizioni. Con Progressisti, Pd e M5s. I tre gruppi consiliari hanno presentato mille e cento emendamenti nel tentativo di fermare un dl che grida vendetta: nel pieno della crisi economica per la pandemia, Solinas e alleati pensano a potenziare i propri staff e costruire di fatto una struttura amministrativa parallela. Di soli fiduciari. Oggi in Consiglio regionale è cominciato l’esame degli articoli.

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Nei mesi scorsi c’è stata anche una raccolta firme contro il provvedimento. In tre giorni, a gennaio, aveva sottoscritto lo stop al dl in 2.500. E poi le mail di protesta alle caselle di posta elettronica degli onorevoli. Sull’onda di quella mobilitazione Solinas aveva incolpato la direttrice generale, Silvia Curto, parlando di “costi sovrastinati“. Invece c’era anche la firma del governatore negli atti (leggi qui). Peraltro: anche nel caso in cui dovesse passare il dl, non si è più saputo nulla sulla posizione di Solinas relativa all’eccessiva spesa. Magari il capo della Giunta se n’è dimenticato, ma i sardi no.

Le 60 nomine scritte nel dl 107 sono così divise. Con compiti estesi a tutta la Regione, ecco intanto il segretario generale che andrebbe a prendere 285mila euro all’anno, più del presidente della Repubblica. Poi sono previsti tre direttori di dipartimento che insieme varrebbero un costo di 733,400 euro. Con una postilla: non è dato sapere come si inquadrano i dipartimenti rispetto alle direzioni generali.

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Solinas, ai limiti della megalomania, ha previsto di potenziare di venti unità il suo personale ufficio. Entrerebbero tre consulenti di staff, per un costo di altri 402.849,98 euro. Poi i tecnici dello staff: altri sei contratti per una spesa di 805.699,96. Ecco ancora il Comitato per la legislazione con cinque esperti e un totale di 671.416,64 euro. Seguono i tre addetti di gabinetto (180mila euro) più i due del cerimoniale (120mila euro). Solinas vuole anche un autista tutto per sé che prenderebbe 60mila euro. La spesa totale per i sogni in grande del governatore ammonta a 2.240.583,36 euro.

Negli assessorati i nuovi contratti sarebbero 36 con funzioni diverse e per una spesa di altri due milioni e 160mila euro. Più cinque consulenti, la cui busta paga lorda sarebbe di altri 671.416,64 euro. Le nomine, in questo caso, sono 41 per un costo di 2.831.416,64 euro. Vanno aggiunti i venti contratti nello staff del presidente e i quattro super manager con funzioni generali. La spesa totale è di 6.091.000 euro per 60 incarichi fiduciari.

Al. Car.
(@alessacart on Twitter)

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