Maxi staff in Giunta, 6 milioni di spesa: 500mila euro al mese di nuovi stipendi

Nomine politiche per oltre sei milioni di euro negli staff di presidente della Regione e assessori. È il disegno di legge della Giunta di Christian Solinas, approdato opggi in commissione Bilancio del Consiglio regionale (qui l’approfondimento di Sardinia Post). Il dl dovrebbe arrivare in Aula il prossimo 3 febbraio per l’approvazione. Il dl in questione è il numero 107. Il costo complessivo, con precisione, ammonterà a 6.091.000 euro annui, pari a circa 500mila euro al mese. Con quei soldi verrebbero pagate le retribuzioni di ulteriori 60 persone da assumere con contrati a tempo negli staff politici. Il disegno di legge verrà inserito nella Finanziaria 2021. Tutto questo succederebbe in piena pandemia, mentre molti sardi sono alla fame per via delle restrizioni imposti dal Covid e dalla cattiva gestione dell’emergenza da parte della stessa Giunta.

PRESIDENZA. Per il centrodestra al governo della Regione è una riforma. Il nuovo maxi pacchetto di assunzioni è giustificato come rilancio dell’attività istituzionale e di governo. Le risorse per le retribuzioni sono così ripartite, a cominciare da quattro figure dirigenziali: 733.400 euro annui per tre capi dipartimento; 285.600 euro per un segretario generale. Ancora, 2 milioni e 240.583 euro per 20 contratti nell’ufficio di Gabinetto del presidente. Vengono ulteriormente ripartite in questo modo: 402.849 euro di spesa annua per tre consulenti da assumere nell’ufficio dello staff; 805.699 euro per sei esperti, sempre per l’Ufficio dello staff; 671.416 euro per i 5 componenti del Comitato per la legislazione; 180mila euro per tre addetti di gabinetto; 120mila euro per due addetti al cerimoniale; 60.616 euro per un autista.

ASSESSORATI. Per quanto riguarda gli uffici degli esponenti della Giunta, rispetto all’attuale composizione sono previste 41 unità aggiuntive che producono un onere complessivo per retribuzioni pari a 2,8 milioni di euro così ripartito: 671.416 per 5 consulenti e 2,1 milioni per 36 addetti di gabinetto.

L’ITER. Ottenuto il parere positivo della Terza commissione (Bilancio) e quello definitivo della prima (Riforme), per il dl della Giunta si apre la strada dell’Aula. Il 1° febbraio è in programma la seduta statutaria, mentre il giorno successivo l’Assemblea si riunirà per discutere il disegno di legge che accorcia i tempi per ottenere le Valutazioni di impatto ambientale (Via) e quelle di incidenza ambientale (Vinca). Quindi il giorno 3 sarà la volta del dl 107, ma solo se sarà pronta la versione definitivao, altrimenti si passerà direttamente alla discussione del testo sulle Province.

DIVISIONI IN MAGGIORANZA. nel centrodestra C’è una frattura tra chi spinge per l’ingresso immediato del dl 107 e chi invece non vuole ritardare ancora con la riforma delle Province (verrebbe di nuovo istituito l’ente intermedio della Gallura). Al momento non c’è accordo. Ma a prescindere da chi la spunterà, il dibattito andrà avanti per giorni. Sul dl 107 l’opposizione parla già di “Regione parallela”, visto la maxi struttura di nomine politiche che rivendicherà la precedenza sulle decisioni dei vertici amministrativi. Comunque la si guardi, per Progressisti, Pd e M5s il dl 107 è già la “Legge poltronificio”.

LEGGI ANCHE: Maxi staff della Giunta, M5s all’attacco: “Meglio destinare i soldi ai lavoratori”

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