La malattia del cervo fa meno paura. Riprende il pascolo, Coldiretti: “Abbassare costi”

La movimentazione dei ruminanti in Sardegna è ripresa dopo il riscontro del primo caso europeo ad Arbus della malattia emorragica del cervo. “Un’ottima notizia – ha commentato Coldiretti Sardegna -, soprattutto per i 7.800 allevatori di bovino da carne che non potevano vendere i propri vitelli”. La movimentazione, però, non è ancora totale.

Con il nuovo procedimento scaturito dal tavolo tecnico del ministero della salute e il centro di referenza nazionale per le malattie esotiche, la movimentazione sarà libera, dal 1° al 15 dicembre, oltre i 150 km dai focolai, dall’alta Gallura in su e parte del sassarese, Olbia, mentre nel resto della Sardegna, eccetto una zona cuscinetto la movimentazione sarà possibile previo pcr. “Un’ottima notizia dopo giorni difficili per gli allevatori – ha dichiarato il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu -. In attesa della liberazione totale ci attendiamo dalla Regione una pcr collettiva che oltre ad abbassare i costi per l’esame pcr renda più fluida la movimentazione”.

Anche la Omnibus 2 è venuta in aiuto del comparto. Sono stati stanziati 15 milioni per i danni causati dalle malattie, di cui 5 milioni per i ristori al blocco delle movimentazioni. “L’obiettivo resta l’allentamento totale delle restrizioni – ha dichiarato il neo assessore alla Sanità, Carlo Doria -. Per questo, continueremo a lavorare in stretto raccordo con i servizi veterinari del territorio e l’istituto zooprofilattico sperimentale dalla Sardegna. Per il contrasto alla malattia del Cervo, inoltre, implementeremo la sorveglianza con nuove metodologie”, 

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