“Isole che Parlano”, a Palau gli scatti “a boca abierta” di Cristina Garcia Rodero

Dopo il successo delle tre giornate di laboratori e spettacoli dedicate al pubblico più giovane della manifestazione, si accendono i riflettori sulle sezioni musica e fotografia del Festival internazionale in corso fino a domenica 10 settembre in alcune delle località più suggestive della Gallura, tra Palau, Golfo Aranci e La Maddalena.

Il programma di giovedì 7 settembre si apre nel tardo pomeriggio – alle 18.30 a Cala Moresca, Golfo Aranci – con una produzione originale nata dalla collaborazione con l’Archivio Mario Cervo e il Comune di Golfo Aranci, che vede protagonisti il duo FantafolkAndrea Pisu alle launeddas e Vanni Masala all’organetto diatonico – insieme al trombettista Arricardo Pitau. A Golfo Aranci il duo presenterà con la partecipazione di Pitau un avvincente connubio – già ascoltato nel loro ultimo album – in cui il trombettista di Guasila, dialoga e orchestra le “nodas” dei Fantafolk, sviluppando un linguaggio in cui convivono musica balcanica, jazz e la tradizione più autentica. Andrea Pisu e Vanni Masala sono due maestri riconosciuti, apprezzati per le loro capacità virtuosistiche e la piena padronanza del repertorio tradizionale, ma non solo. Da alcuni anni, infatti, portano avanti un percorso di sperimentazione che, partendo dagli schemi ritmici dei balli sardi, si apre a diverse influenze esterne creando una musica coinvolgente e dal forte carattere personale. In occasione del concerto presentato a Isole che Parlano la ricerca dei due musicisti si intreccia con quella del trombettista avant-jazz sardo che si muove in ambiti musicali differenti, creando un ponte tra la tradizione e i sentieri della musica improvvisata e del jazz più creativo.

La serata prosegue alle 21 al Centro di Documentazione del Territorio di Palau con l’attesa inaugurazione della mostra Con la boca abierta di Cristina Garcia Rodero, realizzata in collaborazione con l’Instituto CervantesCEART e Ogros fotografi associati, che resterà aperta fino al 30 settembre. L’ampia retrospettiva dedicata alla fotografa spagnola presenta un nucleo di 55 fotografie in bianco e nero realizzate dagli anni Settanta a oggi, il cui filo conduttore, come recita il titolo, è quello del gesto della bocca aperta: donne, uomini e bambini colti in stati d’animo differenti e ritratti in un gesto che diventa, secondo Rodero, espressione di tutti i sentimenti umani.

Cristina Garcia Rodero è l’unica fotografa spagnola dell’Agenzia Magnum e ha ricevuto nel corso della sua lunga carriera numerosi riconoscimenti, tra cui il “Premio Nacional de Fotografía” – assegnato dal Ministero della Cultura spagnolo – e, per ben tre anni, il prestigioso “World Press Photo”. Al termine dell’inaugurazione della mostra, alle 22, presso il Cine Teatro Montiggia, Rodero si racconterà in un incontro lezione aperto al pubblico in cui parlerà del suo lavoro caratterizzato dal profondo interesse nei confronti dei comportamenti umani, dei costumi e delle tradizioni sopravvissuti attraverso i secoli, così come delle credenze che permeano la società contemporanea. Ma quelle di Palau sono Isole che parlano anche di sapori e di territorio e, nel corso della serata di apertura della mostra, a partire dalle 21.30, il pubblico avrà la possibilità di degustare i vini di alcuni piccoli produttori vitivinicoli sardi.

 

 

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