Meridiana torna all’antico: si chiamerà Alisarda

C’è qualcosa di romantico nella modifica della denominazione sociale da Meridiana Spa in Alisarda Spa, quasi un ritorno alle origini della creazione della compagnia aerea sarda. Ma il mondo è cambiato e il romanticismo potrebbe riguardare solo i ricordi. Il Principe Karim Aga Khan, azionista della nuova Alisarda attraverso il suo Fondo Akfed, potrebbe decidere per una soluzione drastica: la chiusura della compagnia aerea. Dopo la tempesta giudiziaria che ha portato alla consegna di quattro avvisi di garanzia per truffa aggravata ai danni dello Stato e false comunicazioni sociali ai tre ultimi amministratori delegati ( Chieli, Gentile e Scaramella) e il presidente, Marco Rigotti, il clima è rovente. La notizia rilanciata questa mattina dal sito Tiscali.it della modifica di denominazione sociale della holding capogruppo da Meridiana Spa ad Alisarda Spa non cambia di una virgola il destino della compagnia aerea, che continuerà a chiamarsi Meridiana fly e che sarà affiancata dalla controllata Air Italy. Della holding continua a far parte il settore manutentivo, Meridiana Maintenence e la Geasar, società di gestione dell’aeroporto di Olbia-Costa Smeralda. Dunque gli aerei continueranno a volare con il marchio Meridiana fly, nato dopo la fusione per incorporazione con Eurofly, mentre la holding del gruppo avrà il nome di Alisarda Spa.

Esposti di dipendenti e sindacati: ore decisive per il futuro della compagnia
Alisarda Spa e la sua controllata Meridiana Fly avranno un futuro? Saranno giorni decisivi quelli che attendono la compagnia aerea con 50 anni di storia e i suoi dipendenti. Il Principe Aga Khan è stato ovviamente informato di quanto accaduto ieri e delle perquisizioni del Gico della Guardia di Finanza su delega della Procura di Tempio. L’azionista di riferimento del Fondo Akfed deciderà nei prossimi giorni i passi da intraprendere, ma non si può escludere, anzi dopo i recenti sviluppi diventa sempre più realistica, l’ipotesi di una chiusura della compagnia. L’inchiesta del pm Fiordalisi ha colto di sorpresa i legali della compagnia aerea, stante la motivazione addotta dal procuratore della Repubblica di Tempio Pausania della mancata consegna di documenti importanti per le indagini. La parallela inchiesta civile nasce, invece, pochi giorni fa sulla base di un esposto di un assistente di volo di Meridiana che ha denunciato pratiche illecite con il travaso di attività su Air Italy da parte di Meridiana fly con cui la società avrebbe posto in essere un depauperamento del patrimonio societario a danno dei soci e dei creditori per favorire Air Italy, compagnia acquisita nonostante Meridiana Fly avesse dichiarato lo stato di crisi all’Inps e al ministero del Lavoro. Denunce e inchieste che puntano a bloccare la procedura di licenziamento nei confronti di 1634 dipendenti della compagnia aerea, ma che sembra che non modificheranno la strada intrapresa dal management su indicazione dell’azionista.

Air Italy acquistata con un aumento di capitale sottoscritto dall’azionista
E’ dunque sull’acquisizione della controllata Air Italy che si concentra il lavoro di Fiordalisi e dei suoi due sostituti, Angelo Beccu ed Elisabetta Atzori. Ma sembra essere stato lo stesso Fiordalisi a voler dare un’accelerazione all’inchiesta proprio nella fase cruciale della trattativa fra azienda, Regione e sindacati sulla procedura di mobilità aperta da Meridiana per 1634 licenziamenti. La difesa da parte di Meridiana è questa: l’acquisizione di Air Italy è avvenuta attraverso un aumento di capitale sottoscritto interamente dall’azionista di controllo, il fondo Akfed. Gentile ha conferito le sue quote ed è diventato amministratore delegato, sottoscrivendo un accordo in base al quale avrebbe lasciato la società nel caso di divergenze insanabili con l’azionista di controllo. Che si verificarono nel momento in cui Gentile avrebbe voluto procedere con il concordato preventivo: chiudere Meridiana fly. A quel punto era intervenuto l’Aga Khan che aveva salvato la compagnia, pagando Gentile con la normale remunerazione come amministratore delegato e liquidandogli le quote di spettanza per Air Italy. Il “vulnus” dell’operazione starebbe nella contestuale dichiarazione di stato di crisi di Meridiana fly e il ricorso alla cassa integrazione. Misure chieste in prima battuta da Chieli, poi da Gentile e infine da Scaramella. L’attuale procedura di licenziamento, secondo i sindacati, sarebbe ancora viziata da questi presupposti.

Nel prossimo Cda il cambio di denominazione sociale: torna Alisarda
Nella Relazione illustrativa predisposta dal consiglio di amministrazione di Meridiana S.p.A. per l’assemblea degli azionisti convocata in sede straordinaria e ordinaria per il giorno 16 dicembre 2014, si comunica che quest’ultima sarà chiamata a deliberare in merito al seguente ordine del giorno: “Parte Straordinaria: proposta di modifica della denominazione sociale”. La proposta di modifica trae origine dalla riscontrata necessità e opportunità di provvedere ad eliminare qualsiasi elemento che possa ingenerare presso terzi confusione tra l’attuale denominazione sociale “Meridiana” e la denominazione sociale della società operativa “Meridiana fly”, interamente controllata da Meridiana, che, come noto, svolge, tra l’altro, attività di trasporto aereo di persone e di merci. “A tale fine, il consiglio di amministrazione ritiene opportuna l’adozione, da parte di Meridiana S.p.A., di una denominazione sociale che consenta di distinguere in maniera immediata ed inequivocabile sotto il profilo giuridico e commerciale i due diversi soggetti – recita la Relazione illustrativa – da un lato Meridiana S.p.A., holding di partecipazioni a capo del Gruppo Meridiana e, dall’altro, Meridiana fly S.p.A., operativa nel settore del trasporto aereo” . In base a queste valutazioni il Cda metterà in evidenza l’esigenza di “non disperdere il legame con le radici storiche che hanno portato alla nascita della società nel 1963, con il nome di “Alisarda”, successivamente modificato in “Meridiana” a seguito della fusione con la “Fimpar S.p.A.” nel 1999”. Torna quindi la denominazione sociale di Alisarda, che prenderà in quota la holding del Gruppo, anche se il nome non è mai realmente scomparso, dal momento che è utilizzata dalla Alisarda S.r.l., società interamente controllata fino ad oggi da Meridiana S.p.A. che svolge attività di gestione del patrimonio immobiliare del Gruppo Meridiana. Pertanto, al fine di consentire a Meridiana S.p.A. di modificare la propria denominazione sociale in “Alisarda”, Alisarda S.r.l. procederà preventivamente alla modifica della propria denominazione sociale.

Giandomenico Mele

 

 

Diventa anche tu sostenitore di SardiniaPost.it

Care lettrici e cari lettori,
Sardinia Post è sempre stato un giornale gratuito. E lo sarà anche in futuro. Non smetteremo di raccontare quello che gli altri non dicono e non scrivono. E lo faremo sempre sette giorni su sette, nella maniera più accurata possibile. Oggi più che mai il vostro supporto è prezioso per garantire un giornalismo di qualità, di inchiesta e di denuncia. Un giornalismo libero da censure.

Per ricevere gli aggiornamenti di Sardiniapost nella tua casella di posta inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Related Posts
Total
0
Share