Edilizia, l’Ance boccia la nuova legge: “Torniamo al Piano Casa del 2009”

A 24 ore dall’avvio in Consiglio regionale della discussione sulla Legge Casa, varata dalla Giunta regionale per superare il Piano Casa del 2009 ed esaminata dalla commissione Governo del Territorio, arriva la sonora bocciatura del provvedimento da parte dell’Associazione nazionale costruttori della Sardegna (Ance). Con una pagina acquistata su un quotidiano regionale gli edili non solo contestano l’attuale “vuoto normativo” dopo la scadenza del Piano casa lo scorso 29 novembre, che secondo l’Ance andrebbe prorogato, ma criticano duramente il nuovo provvedimento, che sarà in Aula da domani, mercoledì 11 marzo.

Le critiche. “Il disegno di legge che la Regione su accinge ad approvare in Consiglio regionale non funziona – scrivono -. Limita e preclude ogni possibilità di sviluppo, offre solo dinieghi, ammazza tutto il comparto dell’edilizia, che in Sardegna è fatto per il 97% di piccole e piccolissime attività, padri e figli di famiglie che continueranno a perdere il lavoro anche quello appena ritrovato”. Da qui l’appello ai governanti isolani: “Abbiate il coraggio di svestirvi di ogni ideologia, appartenenza o logica e tattica politica, prorogate la vecchia legge, consentendoci di continuare a lavorare con i soldi dei sardi, per i sardi”.

I costruttori ricordano che “tutto il comparto delle costruzioni, all’unisono per la prima volta”, dai sindacati alle associazioni datoriali, hanno chiesto la proroga del Piano casa, e che “da fine novembre ad oggi si ha un vuoto normativo che ha solo generato incertezza, paura e, in prospettiva, nuovi disoccupati sempre sardi”. L’Associazione prende anche l’impegno “di lavorare bene, assumere altri sardi reinserendoli nel mondo del lavoro e dando a voi una possibilità di non essere costretti a dover scegliere, nella stesura delle prossime finanziarie, tra il poter impiegare le risorse pubbliche per le necessarie infrastrutture da realizzare nella nostra terra e le ingenti somme da destinare invece ad una antidignitosa assistenza pubblica che non può e non deve essere l’unica prospettiva dei sardi di domani”. Nella pagina l’Anci ricorda che invece il Piano casa “ha funzionato” e avrebbe portato ad un “un aumento dell’occupazione del 9,6%, che si è tradotto in circa quattromila posti di lavoro in più rispetto al 2013”, con investimenti privati che avrebbero generato economia “per oltre un miliardo di euro“.

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