Chimica verde a Porto Torres, il ministro Galletti: “Subito il tavolo sulle bonifiche”

Abbiamo introdotto procedure semplificate per accelerare e favorire il percorso delle bonifiche industriali: oggi possono esser fatte direttamente da aziende che si impegnano a rispettare i livelli massimi di caratterizzazione, sottoposti poi controllo del Ministero”. Così ha detto Gian Luca Galletti, il titolare dell’Ambiente nel governo Renzi che questa mattina ha inaugurato a Porto Torres il complesso di Matrica, nuovo impianto destinato alla produzione di materie plastiche legati alla filiera della chimica verde, cioè di origine vegetale. L’azienda è controllata da Novamont- Eni Versalis.

Subito il tavolo tecnico per definire il progetto delle bonifiche nell’area industriale di Porto Torres. La Sardegna – ha sottolineato il ministro – può rappresentare un riferimento importante all’interno del processo di ripresa del complessivo sistema economico e industriale del Paese. E tutti noi sappiamo quanto sia fondamentale il tema dell’ambiente per lo sviluppo dell’Isola”. Secondo Galletti, “la green economy non deve diventare un nuovo comparto, ma la filosofia attraverso cui innovare in nome della tutela ambientale e della sostenibilità anche quei settori che sin qui hanno prodotto gravi problemi, come nel caso dell’industria chimica qui a Porto Torres”. “Le leggi ambientali si devono rispettare – dice testualmente il titolare dell’Ambiente – ma è ora di cambiare passo, come nel caso dell’Asinara. L’isola che ospita il parco nazionale è un esempio di quel che deve succedere affinché l’ambiente diventi davvero una risorsa su cui investire per riconvertire tutto il nostro sistema produttivo – ha concluso Galletti – L’Asinara non sarà più una riserva chiusa, ma una grande occasione di sviluppo, a iniziare dal suo utilizzo in ambito turistico”.

“Quello che celebriamo oggi – ha detto ancora il ministro – è un fatto davvero straordinario: da un impianto di vecchia concezione si passa all’affermazione di un modo nuovo di concepire lo sviluppo attraverso la chimica verde”. Lo stabilimento Matríca è frutto di un invetimento da 180 milioni. “Ambiente e sviluppo – ha proseguito Galletti nel suo discorso – sono i due assi su cui intendiamo costruire il futuro del Paese. Come per le bonifiche, anche sul piano della nuova crescita l’obiettivo del Governo è quello di favorire la semplificazione a vantaggio degli investimenti, ma continuando a tenere alto il sistema di controllo e tutela verso l’ecosistema”.

Galletti ha poi allargato lo sguardo sulla più generale materia ambientale: “Il dissesto idrogeologico è la principale malattia d’Italia e rappresenta un’emergenza cui vogliamo dare una risposta immediata, non è un problema solo della Sardegna” che pure ha pagato con 17 morti la furia di Cleopatra lo scorso 18 novembre. “Per poter investire su questa emergenza – ha sottolineato il ministro – stiamo lavorando per sbloccare 1,6 miliardi di euro già destinati a questo scopo, ma attualmente fermi”.

“L’inaugurazione dell’impianto tecnologico Matrìca per la riconversione del petrolchimico di Porto Torres in uno dei più innovativi complessi integrati di chimica verde al mondo, è un importante passo nello sviluppo della green economy. Di più, Matrìca rappresenta un pezzo di futuro, una scommessa tecnologica, industriale e sociale, un’esperienza di eccellenza che pone ancora una volta l’Italia all’avanguardia nel settore della chimica verde”. Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, dopo l’inaugurazione dell’impianto. Per Realacci “è anche una bella occasione, a circa mezzo secolo da quando Natta vinse il prestigioso Nobel per la Chimica, per rinnovare in chiave green la tradizione italiana in questo settore”.

La convinzione di Green Italia è che “l’Italia si meriti questo per il proprio futuro e non impianti obsolescenti, pericolosi per l’ambiente e la salute dei lavoratori e dei cittadini. La politica e il Governo Renzi scelgano: il futuro é a Porto Torres, non all’Ilva che si vuole tornare a regalare a chi ha fatto scempio di territorio, ambiente e salute”. Ad affermarlo è Francesco Ferrante di Green Economy, presente oggi a Porto Torres all’inaugurazione. “Stop al petrolio e ai suoi derivati – continua – e largo a colture e piante per essere bioraffinate con lo scopo di produrre biomateriali e prodotti intermedi per la nuova chimica. Il futuro della chimica è verde, e l’Italia grazie al know how di alcune grandi aziende può essere leader nel mondo, nel segno della sostenibilità e dell’innovazione”. L’apertura dello stabilimento “segna una giornata speciale per il rilancio della bioeconomia made in Italy”. “Lo sviluppo – continua – deve essere accompagnato da un rapporto equilibrato tra l’industria, l’ambiente, l’innovazione tecnologica e specialmente per quanto riguarda l’Italia, la ‘grande Bellezza’ che caratterizza tutto il suo territorio. Matrica è in certo senso la risposta a quella visione reazionaria e ricattatrice secondo la quale l’industria, quale creatrice di lavoro, debba essere fatta anche a danno della salute e dell’ambiente”. Con l’apertura del nuovo impianto “si avranno invece nuovi posti di lavoro, grazie ad un progetto studiato in un’ottica di sostenibilità a lungo termine e di integrazione con il territorio. Adesso – conclude Ferrante – questo territorio reclama con forza che siano finalmente realizzate le bonifiche, proprio per uscire definitivamente da una storia che ha lasciato troppe eredità inquinate”.

“Di questi tempi un’impresa che apre è una novità, e questo è già un motivo di grande soddisfazione, che fa ben sperare per la ripresa e il rilancio del sistema produttivo di questo territorio e di tutta la Sardegna”, lo ha detto l’assessore regionale dell’Industria, Maria Grazia Piras, intervenendo al dibattito che ha fatto da corollario all’inaugurazione. “A maggior ragione c’è da esser soddisfatti per lo sviluppo di una iniziativa industriale che sin qui ha rispettato i tempi e che speriamo possa entrare quanto prima a regime, con ciò che ne consegue sul piano economico, sociale e occupazionale”, ha aggiunto l’assessore Piras intervenuta anche a nome del presidente della Regione, Francesco Pigliaru, costretto a dare forfait a causa di altri impegni istituzionali già programmati. “Adesso bisogna adoperarsi – ha concluso Piras – per realizzare le condizioni più utili alla costruzione di una rete di imprese manifatturiere che sappiano e possano cogliere le opportunità legate all’attività di Matrìca”.

“Passo dopo passo prende forma un progetto avveniristico, rivoluzionario, che rende la Sardegna un modello da seguire in campo nazionale ed internazionale”. Lo ha dichiarato l’ex presidente della Regione, Ugo Cappellacci, commentando l’inaugurazione dell’impianto Matrìca a Porto Torres. “Vediamo ora il frutto – sottolinea – di una presa di posizione unitaria delle forze politiche e sociali isolane, dalla quale nacque il protocollo d’intesa firmato nel 2011. Considerato che pochi mesi dopo la firma – sottolinea l’esponente di Forza Italia – inaugurammo il centro ricerche e nel 2012 abbiamo avviato i cantieri, questo progetto rappresenta un esempio anche dal punto di vista dell’efficienza e dell’essere conseguenti rispetto ai documenti sottoscritti”. Il piano di Matrica – ha aggiunto l’ex governatore – “sposa pienamente la nostra linea politica, tesa a realizzare un nuovo modello di sviluppo che produca benefici non solo sul piano economico, ma anche su quello del miglioramento della qualità della vita della comunità. Per questo – aggiunge Cappellacci – è coerente e complementare rispetto al grande progetto Sardegna CO2.zero avviato nella scorsa Legislatura per diffondere nei nostri territori scelte tese a rendere smart le città ed i paesi e a promuovere l’efficienza energetica e l’uso di fonti pulite. Sono scelte – conclude – che vanno al di là del colore politico: per questo auspichiamo che la svolta green compiuta nella scorsa Legislatura possa proseguire anche con una maggioranza diversa e che la Sardegna possa continuare un percorso virtuoso, che la vede antesignana in Europa di scelte sostenibili e rispettose dei nostri valori”.

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