Presunto disastro ambientale, il Gip: “La Fluorsid inquinava per risparmiare”

Ampio stralcio dell’ordinanza che oggi ha fatto scattare sette arresti e nella quale il gip Cristina Ornano parla di “precisa scelta aziendale” su inquinamento e produzione.

“L’obiettivo perseguito dalla Fluorsid era quello di massimizzare il profitto. E per raggiungere tale risultato i suoi vertici aziendali e i suoi dirigenti, nonché il responsabile delle ditte esterne Armando Bollani (uno dei sette arrestati oggi), hanno posto in atto delle modalità dolosamente rivolte ad ottimizzare la produzione a discapito dell’osservanza delle più elementari regole cautelari”. Lo scrive il gip Cristina Ornano a pagina 24 dell’ordinanza di custodia cautelare. La parte del documento è quella relativa alle intercettazioni telefoniche disposte dalla Procura di Cagliari (leggi qui) e che provano “la piena consapevolezza sulle altissime quantità di polveri emesse” nonché “su quanto fossero nocive almeno in quelle concentrazioni”. L’inchiesta è in mano al pm Marco Cocco.

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Sul punto il gip scrive di una “precisa scelta aziendale che elevava al massimo grado la produzione, senza mai fermarla nemmeno quando le condizioni atmosferiche lo sconsigliavano”. E di più:  “Alla Fluorsid sono stati superati, sistematicamente e notevolmente, i livelli massimi di emissioni delle polveri omettendo dolosamente di adottare misure di mitigazione ambientale, perché ciò avrebbe comportato un rallentamento della produzione, una qualità più scadente e costi maggiori”.

È in questo contesto che il Gip configura l’associazione a delinquere, in quanto “gli indagati contribuivano al medesimo disegno criminoso con più azioni esecutive”. Azioni che, stando alla Procura, si sono concretizzata nel disastro ambientale e nel disastro. Nell’ordinanza si fa riferimento al cannone spara acqua da utilizzare nei giorni più ventosi per bagnare il terreno e contenere la dispersione nell’aria delle polveri sottili. Scrive ancora il gip: “Esso o non veniva messo in funzione o aveva una funzione scenografica, tanto da venir posizionato sul confine dello stabilimento (di Macchiareddu), lato strada, per farne mostra alla Forestale”, la quale per due anni e mezzo ha monitorato la Fluorsid attraverso il Nucleo investigativo Nipaf guidato dal commissario Fabrizio Madeddu.

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Si legge ancora nell’ordinanza: “Tale inadeguatezza e inefficienza delle misure di mitigazione ambientale non solo era ben chiara ai vertici e operatori Fluorsid e alle aziende esterne, ma da essi fu voluta, tanto che per un certo tempo altri cannoni non furono neppure acquistati. Poi, una volta installati, v’era chiara la coscienza che quando attivati erano insufficienti o inadeguati rispetto all’enorme quantità di polveri immessa nell’aria”. Il gip torna quindi sulla “dolosa preordinazione dell’omissione in funzione della massimizzazione della produzione”. E infine: “Adottare misure di mitigazione ambientale avrebbe comportato un decremento del profitto sia per le minori vendite, sia per la minore qualità della produzione”.

La Procura, alla luce dei monitoraggi fatti durante due anni di indagini dal Nucleo operativo Nipaf del Corpo forestale, ha individuato cinque pratiche nella gestione della produzione: “Smaltimento di reflui non depurati attraverso lo sversamento nelle acque o in terreno prossimo alla laguna di Santa Gilla con gravissima compromissione per l’ambiente ed esposizione a serissimo rischio della salute umana e animale”; “ulteriore attività di smaltimento illecito di olii, fanghi acidi e altre sostanze tossico-nocive tra cui amianto e altri rifiuti”; “prassi consolidata di smaltire i rifiuti derivati dalla produzione industriale con modalità gravemente illecite quali il loro interramento all’interno di buche, voragini, o sbancamenti appositamente realizzati”; “sversamento di fanghi nella laguna di Santa Gilla, tra l’altro zona deputata alla pesca”; “sversamento di rifiuti industriali sul suolo creando vere e proprie discariche a cielo aperto su un’estensione di non meno di quindici ettari”.

Alessandra Carta
(@alessacart on Twitter)

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