La Biennale di architettura a Venezia. Un sardo curatore del Padiglione Italia

È ormai prossima l’inaugurazione della Biennale di Architettura di Venezia che vede, tra i suoi protagonisti, l’architetto cagliaritano Alessandro Melis selezionato in veste di curatore del Padiglione Italia. Considerata la più importante manifestazione di settore del nostro Paese – e fra le più rilevanti al mondo – viene organizzata con cadenza biennale dal 1895. L’architettura, come ambito disciplinare protagonista dell’evento, fa la sua comparsa nel 1975 e, nel corso degli anni, celebri architetti e teorici si sono alternati alla sua direzione – da Francesco Dal Co a Richard Burdett, fino a David Chipperfield, Rem Koolhaas e Alejandro Aravena, portando la Biennale di Architettura a essere una delle esposizioni di settore più prestigiose e importanti, punto di riferimento per esperti e appassionati.

La Mostra Internazionale, che avrà inizio il 22 maggio 2021, è diretta, in questa sua 17ma edizione, dall’architetto Hashin Sarkis, il quale ha manifestato la volontà di aprire spazi di confronto e sperimentazione sul futuro dell’architettura, in relazione con le diverse sfide globali. “In un contesto caratterizzato da divergenze politiche sempre più ampie e da disuguaglianze economiche sempre maggiori, chiediamo agli architetti di immaginare degli spazi nei quali possiamo vivere generosamente insieme: come esseri umani che, malgrado la crescente individualità, desiderano connettersi tra loro e con le altre specie nello spazio digitale e in quello reale; insieme come nuove famiglie in cerca di spazi abitativi più diversificati e dignitosi; insieme come comunità emergenti che esigono equità, inclusione e identità spaziale; insieme trascendendo i confini politici per immaginare nuove geografie associative; e insieme come pianeta intento ad affrontare delle crisi che richiedono un’azione globale affinché possiamo continuare a vivere”.

All’interno di questo attuale e complesso ambito i progetti dei cinque candidati finalisti erano stati presentati dalla Direzione generale arte e architettura contemporanea e periferie urbane.
È con il progetto intitolato “Comunità resilienti” che Melis ha ottenuto l’incarico.  La globalizzazione del settore delle costruzioni ha determinato, nell’ultimo secolo, la realizzazione sempre più diffusa di edifici omologati, poco relazionati al loro contesto climatico, culturale e materiale. L’odierna questione ambientale ci impone però un cambiamento radicale rispetto all’uso indiscriminato di energia. Solo una progettazione rinnovata che integri l’ottimizzazione delle risorse locali (climatiche e materiche) può aprire nuovi scenari di eco-efficienza, garantendo al contempo il comfort abitativo. Il risultato finale di tale atteggiamento è necessariamente un’architettura connotata rispetto al contesto, per forma, tipologia, uso di materiali, fondata su un approccio bioclimatico. L’obiettivo preposto da questa edizione della Biennale, intitolata “How will we live together?”, è dunque quello di cercare soluzioni innovative per affrontare le prossime esigenze dell’urbanistica del 21esimo secolo. Ambiti tematici cari a Melis, la cui attività di ricerca verte sullo studio dell’innovazione tecnologica nel campo della progettazione climatica ed ambientale, la cui azione si estende anche alla rigenerazione urbana.

Melis è socio fondatore dello studio Heliopolis 21 architetti associati con sedi a San Giuliano Terme (Pisa), Berlino e Portsmouth (Inghilterra), è co-direttore della Cluster for sustainable cities e fondatore del Media hub, primo open lab della University of Portsmouth, nel Regno Unito, innovativo, oltre che per gli ambiti di ricerca, anche per l’approccio. Nell’hub gli studenti sono al contempo docenti e ricercatori e l’apporto di Melis nell’ambito della progettazione climatica ha reso possibile importanti innovazioni di carattere accademico. Numerosi i concorsi Internazionali vinti dal suo team e le collaborazioni importanti, tra cui, per citarne alcuni, la call internazionale per la riqualificazione e l’ampliamento del Polo fieristico di Riva del Garda (Trento), la progettazione del Polo universitario nell’area degli ex stabilimenti farmaceutici Guidotti, per l’Università di Pisa ed il nuovo Ospedale di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza della Fondazione Stella Maris Irccs nell’area di Cisanello, a Pisa. Melis annovera anche diverse attività, in veste di curatore, in numerose conferenze e simposi presso istituzioni come il MoMA a New York e la China Academy of Art. Attualmente coordina progetti di ricerca internazionali sulla resilienza in architettura, finanziati con fondi di ricerca internazionali.

Gaia Dallera Ferrario
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