Rimpasto, Solinas convoca la maggioranza. FdI scalpita dopo il 24% alle Politiche

I risultati delle elezioni hanno portato a una accelerazione del rimpasto in Giunta, specie alla luce del risultato deludente di Psd’Az e Lega – primo e secondo partito del centrodestra per numero di consiglieri, con undici e sei rispettivamente – che alle Politiche hanno ottenuto il 6,2 alla Camera e il 6,9 al Senato. Così dopo due giorni di silenzio, Christian Solinas ieri è uscito allo scoperto promettendo un azzeramento totale della Giunta. Anche per rispondere a chi come i Fratelli d’Italia – forti del 24 per cento ottenuto domenica – hanno sollecitato un patto per chiudere la legislatura. E quindi inevitabilmente rimettere mano alla composizione del governo regionale.

Oggi alle 18 a Villa Devoto è previsto un vertice di maggioranza con tutti i segretari dei partiti di centrodestra che la sostengono. Sono due le strade per Solinas che potrebbe già oggi decidere il ritiro immediato delle deleghe per tutti gli assessori. “Non significa bocciatura per nessuno – ha tenuto a precisare -, anzi ci potranno essere anche diverse riconferme”. L’altra scelta è dare alle forze politiche una settimana di tempo per segnalare i nomi dei papabili. Al tavolo saranno presenti Antonella Zedda per Fratelli d’Italia, Dario Giagoni per la Lega, Ugo Cappellacci per Forza Italia, l’assessore ai Lavori pubblici, Aldo Salaris, per i Riformatori, l’Udc con l’assessore alla Cultura, Andrea Biancareddu, Idea Sardegna con i consiglieri regionali Roberto Caredda e Carla Cuccu, e Sardegna 20.Venti con Stefano Tunis.

Sulla nuova composizione della Giunta i partiti scalpitano, in particolare FdI, forte del risultato delle Politiche e del 24 per cento che lo porta a essere primo partito anche in Sardegna, ma la posizione di Solinas è stata chiara: “Terrò conto della consistenza delle forze in campo in Consiglio regionale non dei gruppi in Parlamento”. FdI dovrebbe indicare la guida dell’assessorato dell’Ambiente, lasciata vacante con l’elezione di Gianni Lampis al Parlamento, mentre resta da capire se ai Trasporti, dopo l’abbandono dell’ex leghista Giorgio Todde, sarà assegnata al collega di partito e attuale capogruppo, Pierluigi Saiu. Un’altra delle ipotesi in campo, la sostituzione dell’assessore leghista della Sanità, Mario Nieddu, con Carlo Doria, esponente del Psd’Az e fedelissimo di Solinas, uscito sconfitto nel collegio proporzionale del Nord Sardegna per il Senato, potrebbe non realizzarsi alla luce dell’esito negativo delle elezioni.

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