Il Piano casa del centrodestra è legge. Ma Oppi critico e le opposizioni contro

Il Piano casa è legge. Sino al 31 dicembre del 2023. Così ha deciso il Consiglio regionale con una decisione a maggioranza. La votazione si è conclusa con 31 favorevoli, 19 contrari contrari e un astenuto. L’Assemblea ha approvato il ddl 108 della Giunta alla settima seduta, dopo 140 ore di discussione.

Tante le novità, la maggior parte bollate come un “attacco all’ambiente” da parte di Pd, Progressisti e M5s. Su tutto ecco gli incrementi volumetrici fino al 50 per cento negli alberghi oltre i 300 metri dal mare. Salva la fascia costiera, su cui ci sono stati due ribaltoni. Tuttavia non è un regalo della maggioranza alla Sardegna. Una decisione diversa avrebbe portato a un’impugnazione sicura da parte del Governo, come aveva anticipato la sottosegretaria allo Sviluppo economico, Alessandra Todde. Alle strutture sul mare sarà comunque consentito di fare interventi. Ma a saldo zero col sistema della demolizione-costruzione. Tutto quello che si butta giù, può essere realizzato ex novo.

Cambia volto anche l‘agro, un’altra brutta notizia per la Sardegna: entro i mille metri dal mare potranno edificare solo gli agricoltori professionisti, purché titolari di un ettaro (prima erano necessari tre ettari); stesse condizioni per gli hobbisti, ma fuori dai mille metri. Di fatto una liberalizzazione delle campagne. Col precedente Piano casa nelle cosiddette zone E potevano costruire solo gli operatori del settore.

Il Dl 108 ha segnato più di uno scontro tra gli schieramenti. Nel mirino della minoranza anche l’abitabilità dei seminterrati. Ma anche la maggioranza non è stata sempre compatta: si è divisa per quattro volte. Tanto che ieri notte il presidente della Regione, Christian Solinas, ha convocato un vertice di maggioranza in fretta e furia. L’ultimo sgambetto al centrodestra l’ha fatto il Pd, col capogruppo Gianfranco Ganau. E si è trattato di un riksultato importante, perché nelle zone umide resta il vincolo paesaggistico. Adesso che il nuovo Piano casa è approvato, bisognerà attendere la pubblicazione sul Buras perché entri in vigore. POi potranno essere presentate le nuove domande.

Questo il commento del capogruppo del Psd’Az, Franco Mula: “La legge del 2015, il precedente Piano casa, andava modificata per liberare una terra imbalsamata e che sta morendo, dalla quale i giovani stanno fuggendo”. Ganau, invece, parla di una “deregulation urbanistica, negazione dell’urbanistica stessa, che guarda a interessi particolari e che sarà impugnata”. In maggioranza una voce fuori dal coro. Il leader dell’Udc, Giorgio Oppi, ha votato a favore, sottolienando però che si tratta di una legge “anomala che risponde anche a interessi particolari, noi ci battevamo per gli interessi generali”.

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