Il centrodestra formalizza la scelta: “Solinas è il candidato governatore”

Christian Solinas ha incassato dal centrodestra il via libera definitivo alla sua candidatura a governatore. L’annuncio arriva da Barumini, dove la coalizione si è data appuntamento alle 16 per formalizzare collegialmente l’indicazione sulla leadership, visto che all’investitura di sabato scorso, durante il congresso Psd’Az, non avevano partecipato tutte le undici sigle dello schieramento. Ultimato il vertice, subito la nota. “Il tavolo regionale del centrodestra – si legge – si è espresso in modo unanime sulla figura di Christian Solinas come candidato governatore, anche a fronte di quanto detto da Matteo Salvini sulla responsabilità del nome in capo alla Lega”.

Solinas, sebbene legittimato dal suo incarico di segretario dei Quattro Mori (appena riconfermato), ha preferito non sedersi al tavolo con gli alleati per evitare la sovrapposizione dei ruoli: il neocandidato alla presidenza della Regione ha lasciato Barumini nel primo pomeriggio, dopo aver partecipato all’Expo del turismo culturale, in cui il padrone di casa è il sindaco Emanuele Lilliu, anche lui sardista.

A guidare il tavolo, come sempre, il commissario della Lega in Sardegna, Eugenio Zoffili, affiancato dal vice Dario Giagoni. In quota Psd’Az hanno raggiunto Barumini il presidente Antonio Moro, il vicesegretario Quirico Sanna e il capogruppo in Consiglio regionale Gaetano Ledda; per Forza Italia il coordinatore-deputato Ugo Cappellacci e Alessandra Zedda, anche lei presidente nella massima assemblea sarda; Pietrino Fois, numero uno dei liberal democratici isolani, ha rappresentato i Riformatori; Giorgio Oppi l’Udc; Mariolino Floris l’Uds; Stefano Tunis Sardegna 20Venti; Franco Cuccureddu il Movimento Civico Sardegna; Gianfranco Scalas Fortza Paris; Tore Piana Energie per l’Italia. Per i Fratelli d’Italia c’erano il consigliere regionale Paolo Truzzu e il deputato Salvatore Deidda. L’annuncio su Solinas è stato dato nel corso di una conferenza stampa, con la coalizione al completo.

L’investitura definitiva di Solinas è arrivata dopo un dibattito-fiume durato due ore. La discussione si è prolungata per via della posizione espressa da Cappellacci che, a nome di Forza Italia, ha provato a ottenere in rinvio, con l’obiettivo (non dichiarato) di far saltare il nome del senatore e segretario del Psd’Az. Nome che adesso viene portato “al tavolo nazionale”, ha detto Zoffili, ma ormai non ci sono più margini per ulteriori manovre. Gli azzurri sardi, invece, speravano ancora di vedersi assegnare la Sardegna, anziché il Piemonte, come negli accordi tra Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. I quali oggi si sarebbero dovuti incontrare a Milano, ma il leader della Lega ha scelto alla fine di non partecipare. Di qui l’insistenza di Cappellacci per rinviare l’indicazione di Solinas che, però, è stato blindato da tutti gli altri alleati. Solo i Riformatori hanno seguito Forza Italia, anche se poi hanno firmato il documento unitario che ha chiuso definitivamente la partita della leadership nella coalizione.

In serata Solinas ha fatto la sua prima dichiarazione da candidato governatore. “Grazie al tavolo del centrodestra, sardista e autonomista, che ha voluto consegnarmi questo onore del quale avverto per intero la responsabilità. Il programma sul quale abbiamo lavorato sposa in pieno il primo pensiero che ho avuto quando mi è stato comunicato l’esito del vertice: vorrei che la misura del nostro agire fosse la misura della gente comune, dei sardi che tutti i giorni soffrono, gioiscono, si arrabattano per trovare soluzioni, si confrontano con il bisogno di lavoro per i propri figli che hanno studiato e son dovuti partire. Compito di questa coalizione è restituire l’orgoglio di poter abitare quest’Isola felicemente e di impadronirsi nuovamente dei propri mari, cieli e del proprio futuro”.

Solinas ha anticipato qualche tema: “Serve una sanità migliore, basta con le liste d’attesa, serve un equilibrio diverso nella continuità territoriale, nell’urbanistica, nell’edilizia, nel lavoro. Ci aspetta una campagna elettorale che io voglio fare in mezzo a voi, tra la gente”. L’ultimo passaggio è per la Lega che lo ha scelto come leader delle Regionali e prima come alleato delle Politiche: “Il segno tangibile – conclude Solinas – che la nostra era un patto culturale, naturale, fondato su valori e visioni comuni”.

Alessandra Carta
(@alessacart on Twitter)

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