Aiuti contro il caro-energia, Solinas rifiuta il supporto dei Progressisti e rinvia la legge

La Giunta di Christian Solinas ha promesso di fare una legge ad hoc contro il caro-bollette. Così è emersa nella seduta di ieri in Consiglio regionale, dove ci si attendeva un provvedimento immediato, come suggerito dai Progressisti che sono entrati in Aula con un emendamento pronto per garantire subito un sostegno economico a imprese e famiglie. Invece il governatore e la sua squadra hanno imposto due settimane di attesa.

Ormai sono all’ordine del giorno gli appelli alla politica per fare in fretta e adottare misure a sostegno di imprese e cittadini: l’altro giorno sono intervenuti Confartigianato e i sindaci, ieri è stata l’Associazione dei Comuni a prendere posizione. L’Aula si è limitata ad approvare un testo unificato in materia di energia che istituisce le comunità energetiche e il reddito energetico, ma il centrodestra non ha voluto inserire la norma sugli aiuti targata Progressisti.

Per la Giunta, le misure destinate a sostenere famiglie e imprese dovranno essere contenute in un pacchetto specifico. Il capogruppo della Lega, Pierluigi Saiu, ha difeso così la linea della proprio coalizione. “Il testo unificato in materia di energia è un provvedimento pre-crisi, importante perché contiene misure strutturali per cominciare un percorso verso l’autoapprovvigionamento energetico dei nostri Comuni. Le misure sui ristori e gli aiuti alle famiglie dovranno essere predisposte dall’Esecutivo in una norma specifica che avrà il compito preciso di individuare la platea dei destinatari, i criteri per l’assegnazione delle risorse e una dotazione finanziaria certa e adeguata”.

Di tutt’altro segno la posizione dei Progressisti attraverso il capogruppo Francesco Agus. “Se vogliamo dare risposte certe ai cittadini e alle imprese che stanno affrontando le difficoltà legate al costo dell’energia, si deve fare in fretta. Non abbiamo fiducia della Giunta sul tempismo di un provvedimento che serve qui e ora, non si può pensare di introdurre norme sui ristori in una legge Omnibus (e sarebbe la 2) che non vedrà mai la luce. Se vogliamo dare un segnale dobbiamo farlo nelle prossime due settimane”.

Il provvedimento della Giunta dovrà contenere “misure finalizzate alla riduzione del prezzo finale delle bollette di energia elettrica attraverso il riconoscimento di un contributo una tantum alle famiglie che si trovano in situazione di difficoltà”. Un altro obiettivo è “sostenere gli enti locali con ulteriori misure finanziarie finalizzate a garantire il mantenimento dei servizi essenziali per le collettività amministrate”.

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