Caro-energia, appello dell’Anci: “Servono fondi o le città resteranno al buio”

L’allarme lo aveva lanciato giù qualche giorno fa il sindaco, Paolo Truzzu, sottolineando come l’aumento vertiginoso dei costi per l’energia rischiava di lasciare al buio Cagliari e tanti altri Comuni sardi. Truzzu chiedeva un intervento della Regione altrimenti i Comuni  saranno costretti a “tagliare su scuola, trasporti, assistenza sociale, sicurezza, mercati”.

Oggi l’allarme viene ribadito da Alessandro Canelli, delegato al fisco locale dell’Anci. “Bisogna cominciare a ragionare su 1 miliardo in più per i comuni da qui a fine anno – sottolinea – : si rischia di dover tenere parti delle città al buio, spegnere completamente le luci sui monumenti e razionare i riscaldamenti”.

E Canelli tratteggia il quadro della situazione: “La situazione è molto pesante, perché non tutti i Comuni hanno lo stesso livello di criticità, questo dipende dai contratti di approvvigionamento, ma rispetto alla spesa storica di 1,6 miliardi di euro finora il Governo ha aiutato il comparto con 820 milioni, erogati in varie tranche. E ora il costo complessivo è almeno il doppio. Gli aumenti variano dall’80% a 4 o 5 volte in più rispetto al passato e quindi è evidente che un altro intervento straordinario del Governo ci dovrà essere”.

Lo aveva segnalato lo stesso Truzzu: “Le spese per l’illuminazione sono passate da due a sei milioni di euro annui”. Quindi da un lato l’Anci chiede aiuto al governo per evitare che le città restino al buio, dall’altro i sindaci sardi si rivolgono anche alla Regione. “Per limitare i danni dei continui rincari dell’energia, l’unica soluzione è aumentare il Fondo Unico degli enti locali del 25%”. Lo aveva anche detto il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci. “Sta diventando insostenibile – aveva aggiunto – per i Comuni i costi sono cresciuti in maniera esponenziale e si rischia di dover tagliare i servizi”.

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