Agenzie regionali per l’Agricoltura, nominati i direttori di Argea e Laore

Gianni Ibba e Maria Ibba sono i nuovi direttori generali di Argea e di Laore. Casella ancora vuota all’Agris. Novità anche nell’Ufficio stampa.

Nuovo giro di nomine in Regione. E stavolta la staffetta tra destra e sinistra interessa i direttori generali delle agenzie per l’Agricoltura, Argea e Laore: l’una gestisce ed eroga i finanziamenti, mentre l’altra si occupa dell’assistenza tecnica. A giorni verrà deciso anche il nuovo manager dell’Agris che segue invece il filone della ricerca. Novità pure nell’Ufficio stampa: quattro giornalisti sono stati assunti una settimana fa e altrettanti vengono dati in arrivo.

All’Argea torna Gianni Ibba che sostituisce Marcello Onorato, l’ormai ex direttore generale scelto dal centrodestra e al quale è scaduto il mandato. A Laore nomina in rosa con Maria Ibba che prende il posto di Antonio Monni.

Fin qui i cambi. Ma ci sono anche gli intrecci. Perché in Argea Gianni Ibba era commissario straordinario, e prima ancora direttore generale, quando venne messo nell’angolo per fare spazio a Onorato. Adesso, a parti invertite, è Ibba che vince. Quanto a Monni, il suo ingresso in Laore, nel febbraio di un anno fa, fece scalpore, visto che nel 2008 era stato condannato dalla Corte dei Conti per danno erariale, commesso nel periodo in cui dirigeva l’assessorato all’Agricoltura. Poi l’ex governatore Ugo Cappellacci decise di premiarlo, dopo nove anni di vita da pensionato.

Sul fronte della comunicazione istituzionale, ecco Pietro Calvisi, Giulia Clarkson, Michele Fioraso e Manuela Vacca, i primi quattro giornalisti assunti dopo la nomina di Roberto Morini a capo ufficio stampa. E si tratta sempre di incarichi fiduciari che si concluderanno con la fine della legislatura, visto che la Regione ha già un suo gruppo di professionisti in pianta organica. Oggi ci sono stati altri colloqui che potrebbero portare a otto il numero dei giornalisti di nomina politica. In pole per entrare in squadra vengono dati Walter Falgio, Claudia Mameli, Sara Panarelli e Gianni Zanata. L’Ufficio stampa della Regione può comunque crescere ancora fino a un massimo di dodici giornalisti, uno per ogni assessorato.

Alessandra Carta
(@alessacart on Twitter)

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