Foibe: Rosato, ‘Montanari anacronistico e divisivo, riporta dibattito a 30 anni fa’

Roma, 30 ago. (Adnkronos) – “Anacronistico e divisivo”. Così Ettore Rosato, presidente di Italia Viva, definisce Tomaso Montanari che, dopo le polemiche dei giorni scorsi, è tornato sul caso Foibe. Dice Rosato all’Adnkronos: “A Trieste, quando ho iniziato a fare politica all’inizio degli anni 90 destra e sinistra si scontravano quotidianamente su Foibe e Tito. Accadeva anche nello scontro tra italiani e jugoslavi, raramente capaci di sanare le divisioni del secolo scorso”.

“Abbiamo dovuto attendere la caduta dei muri, il venir meno dei confini, il faticoso lavoro messo in campo dalla politica nazionale e locale più matura, fino allo storico incontro dell’anno scorso del presidente Mattarella con il Presidente sloveno Pahor a Basovizza, per poter immaginare una memoria storica condivisa su questo pezzo della nostra storia”.

“Il Giorno del Ricordo è una ricorrenza oggi finalmente riconosciuta da tutti, certo c’è sempre qualche stonatura di qua o di la, minoritaria e nostalgica. Ma -sottolinea il presidente Iv- non pensavo che un rettore, un uomo con grandi responsabilità nell’educazione e nella formazione, per questioni di opportunismo politico potesse usare toni così anacronistici e divisivi come continua a fare Tomaso Montanari che vuole riportare, al pari di alcuni esponenti della destra più radicale, le lancette dell’orologio del dibattito politico su questi temi indietro nel tempo, a trent’anni fa. Per fortuna si troverà da solo”.

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