Solinas e la caparra resa 2 anni dopo: terre edificabili diventate zone agricole

Spuntano nuovi documenti sui quattro ettari a Capoterra che il 30 maggio del 2013 Christian Solinas aveva promesso di vendere all’imprenditore Antonello Pinna, come lo stesso governatore ha dovuto confermare nel post autodifesa pubblicato su Facebook lo scorso 20 settembre. Dal contratto preliminare risulta che quei terreni sono stati venduti al prezzo di zona edificabile (C3), ma a Capoterra, sei mesi prima, il Consiglio comunale aveva adottato il Puc (Piano urbanistico) modificando la destinazione urbanistica da C3 a E5, cioè agricola. Il presidente della Regione, che allora era assessore regionale ai Trasporti, ne era informato, vista un’osservazione al Puc da lui stesso presentata e con la quale Solinas chiedeva di mantenere la zona edificabile prevista dal Piano di fabbricazione (Pdf) allora in vigore.

I nuovi particolari sono contenuti nei documenti che Sardinia Post ha recuperato. Nel compromesso del 30 maggio 2013, Pinna, imprenditore nel settore di Trasporti, si accorda con Solinas per acquistare la superficie complessiva di “circa 40.350 metri quadrati, dei quali circa 3/4 (tre quarti) ricadono nella zona C3 del Piano di fabbricazione in vigore e circa 1/4 (un quarto) in zona agricola”, si legge nell’atto notarile. Qualche pagina più avanti, nella parte economica, è scritto ancora: “Il prezzo della futura vendita è stato fin d’ora convenuto in 400.000 euro, dei quali euro 15.000 da imputare alla parte di terreno ricadente in zona agricola“.

Pinna versa 200mila euro di caparra, Solinas li incassa quello stesso 30 maggio del 2013 attraverso quattro assegni da 50mila euro ciascuno. I due, poi, si promettono a vicenda di concludere l’affare immobiliare entro un anno esatto, fissando al 30 maggio del 2014 il termine ultimo per perfezionare l’atto.

Il Consiglio comunale di Capoterra aveva adottato il Puc nella seduta del 27 agosto 2012. Da quel giorno i terreni di Solinas, almeno sulla carta, hanno un valore nettamente inferiore, tanto che il governatore presenta un’osservazione al Piano urbanistico in cui chiede di mantenere la zona C3. Per capire quanto il cambio di destinazione urbanistica potesse incidere sul prezzo, basta vedere lo stesso preliminare tra Solinas e Pinna: l’imprenditore, come scritto, paga 15mila euro per un ettaro in zona E5 e 385mila euro per tre ettari in zona C3.

L’osservazione di Solinas viene protocollata in Comune il 18 novembre del 2012. Solinas chiede di “voler mantenere come zona C di espansione le aree indicate” nelle terre di sua proprietà. L‘allora assessore ai Trasporti indica i numeri dei Fogli e delle Particelle che Sardinia Post omette per ragioni di privacy.

Davanti al notaio, però, non viene fuori alcun cambio di destinazione urbanistica nel passaggio da Pdf a Puc. Tecnicamente l’adozione equivale a una prima approvazione e nel caso del Puc fece scattare la pubblicazione sull’Albo pretorio, in modo che tutti i cittadini potessero prenderne visione e presentare le proprie richieste di modifica, così come fece anche Solinas. L’iter prevede poi l’esame di tutte le osservazioni protocollate, le quali possono essere accolte o respinte. Solo dopo questo passaggio lo strumento programmatorio può tornare in Aula per l’approvazione definitiva.

Nel frattempo succede che a maggio 2014 Solinas e Pinna non firmano il rogito. Non solo: l’osservazione di Solinas viene respinta dal Consiglio comunale nella seduta del 28 febbraio 2015, quando il Consiglio comunale è riunito in seduta straordinaria per esaminare le richieste di modifica. Il Puc verrà invece approvato in via definitiva il 13 marzo del 2015, quarantasei anni dopo il Pdf del 1969.

La richiesta di Solinas non viene accolta perché “in contrasto con le norme di attuazione del Piano paesaggistico regionale”, si legge. Nel post autodifesa di settembre, il presidente della Regione ha scritto che “non si è mai addivenuti alla stipula dell’atto definitivo in quanto il compianto promissario acquirente è venuto a mancare; il contratto preliminare è stato però consensualmente risolto con gli eredi, ai quali ho restituito per intero la caparra a suo tempo versata mediante rogito notarile regolarmente registrato”. Non è invece dato sapere se la restituzione dei 200mila euro sia a sua volta avvenuta davanti a un pubblico ufficiale.

In ogni caso, come ricostruito da Sardinia Post, Pinna è morto nell’aprile del 2016, ventitré mesi dopo il termine ultimo fissato nel 2013 per chiudere definitivamente l’affare immobiliare. Nell’aprile del 2016 il Puc era approvato da tredici mesi, i terreni di Solinas ‘declassati’ in zona E5. A Capoterra era consigliere comunale Franco Magi, amico d’infanzia di Solinas e attuale consulente del presidente in Regione, una nomina per la quale il governatore è sotto inchiesta con l’accusa di abuso d’ufficio. Quando venne esaminata l’osservazione di Solinas, Magi non mancò di intervenire per sostenere la richiesta dell’amico Christian. Magi lo scorso gennaio è stato condannato dalla Corte dei conti: ritenuto colpevole di danno erariale, deve restituire 73.500 euro.

Alessandra Carta
(@alessacart on Twitter)

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