Coronavirus in ospedale, Isola al 41%. L’Istituto sanità smentisce la Regione

La Sardegna continua a registrare numeri record sui contagi di coronavirus tra il personale sanitario, certificando percentuali maggiori rispetto a quelle diffuse dalla Regione. Non il 26 per cento, come sostiene la Giunta, ma il 40,81. Il dato che Sardinia Post prende a riferimento è elaborato ancora una volta dall’Istituto superiore di sanità (Iss), il braccio operativo del Ministero che due volte a settimana, precisamente il martedì e il venerdì, fa un approfondimento epidemiologico partendo dal report quotidiano della Protezione civile.

In Sardegna l’Iss ha contato 200 casi di Covid-19 tra medici, infermieri e oss quando i positivi erano 490, quindi tra il 26 e il 27 marzo (leggi qui). Il focus sul personale ospedaliero è entrato a far del bollettino elaborato dall’Istituto superiore di sanità perché si tratta di un problema nazionale. Ma la nostra Isola registra numeri da brivido, sconosciuti nel resto d’Italia. Il 26 marzo scorso, quando l’Iss ha pubblicato il primo dato, la percentuale regionale era al 39,2 su 176 casi di Covid-19 conclamati. Il nuovo aggiornamento si riferisce a un totale di contagi quasi triplicato (da 176 a 490 appunto), eppure il dato sul personale ospedaliero è cresciuto ancora. Di quasi due punti, passando dal 39,2 al 40,81.

Da cosa dipenda lo scollamento tra numeri dell’Iss e quelli della Regione, non è dato saperlo. Proprio il 26 marzo scorso, durante una videoconferenza tra Giunta e giornalisti, l’assessore alla Sanità, Mario Nieddu, aveva detto che “i casi non erano 200 ma 133”, perché, a suo dire, si stavano erroneamente calcolando tutti i malati negli ospedali e non solo i contagi tra i dipendenti.

Il report dell’Iss non può generare errori. Come si legge a pagina 52, riferita alla Sardegna, è scritto chiaramente i 200 casi si riferiscono a “operatori sanitari”. Il che vuol dire medici, infermieri e oss, senza possibilità di una diversa interpretazione. Di certo la Regione dovrà spiegare il motivo per cui ancora ieri, nell’aggiornamento delle 19, il riferimento ai contagi negli ospedali era addirittura sceso al 20 per cento. La metà di quanto certificato dall’Iss. In numeri assoluti significano 144 operatori rispetto ai 722 nuovi casi di coronavirus accertati nell’Isola dall’Unità di crisi, come si vede nella torta contenuta nel bollettino pubblicato dalla Giunta sarda.

Non si capisce come mai l’Istituto superiore di sanità contava 200 infetti tra medici, infermieri e oss, quando i malati totali rano 490, mentre la Regione si ferma a quota 144 su un numero complessivo di positivi salito a 722. Al momento una cosa è sicura: l’Iss smentisce la Giunta. E oggi come il 26 marzo la Sardegna continua ad avere il peggior dato d’Italia.

Alessandra Carta
(@alessacart on Twitter)

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