Assessorato all’Industria, fuga generale: resta solo un Dg

Dall’assessorato all’Industria si scappa. Tanto che adesso non ci sono più dirigenti a cui assegnare i posti di comando. E lo scacchiere fa impressione per essere un ufficio pubblico di fondamentale rilevanza per l’economia della Sardegna: il direttore generale facente funzioni è anche il capo di tutti i quattro servizi di cui si compone la struttura della Regione che ha sede a Cagliari in via XXIX Novembre.

Dunque è sull’orlo della paralisi l’assessorato guidato da Anita Pili, la candidata di Sardegna 20Venti che alle Regionali del 2019 non centrò l’obiettivo dell’elezione, ma venne ripescata dal capo del movimento politico, Stefano Tunis, per guidare gli uffici che si occupano di industria, attività produttive, energia e innovazione tecnologica. Insomma, settori chiave per una regionale come la Sardegna che è al centro del Mediteranneo e negli annunci elettorali del centrodestra avrebbe dovuto esercitare un ruolo strategico in campo economico.

Il plenipotenziario forzato di via XXIX Novembre è Antonello Pellegrino. Fa il Dg facente funzioni da luglio, quando il presidente della Regione, Christian Solinas, ha fatto fuori gli ‘infedeli’ della maggioranza, quelli che hanno partecipato al pranzo di Sardara, sebbene per non si sa quale ragione è stato graziato Pietrino Fois, rimasto a fare il commissario della Provincia di Sassari. Il siluramento è toccato anche Alessandro Naitana che all’Industria era il direttore generale da gennaio 2021, a sua volta subentrato al dimissionario Gianluca Calabrò che, vista l’aria dell’era Pili, ha fatto la manina a tutti e tornò all’Agenzia Aspal.

Prima che a Naitana venisse tolto l’incarico e di recente spedito nella Caienna (obiettivo possibile grazie alla legge 10 sui maxi staff), Pellegrino era già oberato di lavoro: faceva il direttore del Servizio Semplificazione amministrativa per le imprese e coordinamento sportelli unici e aveva l’interim degli altri tre servizi: Politiche di sviluppo attività produttive; Energie ed economia verde; Attività estrattive e recupero ambientale. Con il benservito a Naitana, ha mantenuto i suoi quattro incarichi e in più ha assunto la guida a tempo della Direzione generale.

Per quanto Pellegrino possa essere un super uomo, è ovvio che nell’attività degli Uffici ci sono rallentamenti. Il primo dirigente dell’Industria ha di fatto cinque incarichi e tutti di primo piano. Ma in via XXIX Novembre i colletti bianchi si sono dati alla fuga perché il clima si era fatto insostenibile con l’arrivo di Sardegna 20venti (agli inizi della legislatura Tunis aveva organizzato lì persino un proprio ufficio che Solinas gli ha fatto chiudere). Dall’Industria, dopo la vittoria del centrodestra alle Regionali, sono andati via i dirigenti Delfina SpigaFrancesca MurruStefano Piras e Gabriella Mariani. La prima ha trovato di meglio ai Trasporti, la seconda agli Affari generali, il terzo alla Sanità e la quarta alla Centrale di committenza. E come lasciavano l’assessorato, Pellegrino prendeva il loro posto.

Insomma, all’Industria il celebre refrain ‘Ne resta solo uno’ è diventato prassi, ma col risultato di un caos senza precedenti. Anche perché in Regione la voce si sparge in fretta e al momento non si fa certo a gara per andare nella struttura della Pili. Ma non risulta che in maggioranza si sia aperto un confronto sul punto.

Alessandra Carta

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