Giovani, social e ricchissimi: ecco i nuovi clienti della Costa Smeralda

La Costa Smeralda allarga il proprio target e si prepara ad accogliere “megacitiers“, ovvero gli under che vivono in grandi città e hanno un altissimo tenore di vita. Ma tra i nuovi ospiti di Porto Cervo ci sono anche i “rich upstarters“, giovani abbienti che approcciano il lusso per la prima volta, e gli “fashionisti“, cioè coloro che ispirano gli altri attraverso Instagram o altri veicoli virtuali. Sono loro i nuovi cantori e i fruitori della ribattezzata “New Costa Smeralda experience”, col quale è stata chiamata una serie di eventi in calendario. Il filone è il mercato del lusso che in tutto il mondo continua a crescere: nel 2017 ha toccato 915 miliardi di euro, con una progressione positiva del 6 per cento rispetto all’anno precedente. La stima è che il giro d’affari valga un miliardo e 300 milioni nel 2024.

Lo ha annunciato all’Ansa Franco Mulas, il manager di Marriot Costa Smeralda, il colosso del turismo che gestisce a Porto Cervo gli alberghi a cinque stelle – Cala di Volpe, Cervo, Romazzino e Pitrizza – per conto della Qatar Holding, proprietaria dal 2012. “Il segreto – dice Mulas – è cambiare e innovare quando stai andando molto bene”. il “New Costa Smeralda experience” è stata pensata per coinvolgere i sensi, a cominciare dal gusto, attraverso le performance di prestigiosi chef che saranno ospitati nella piazzetta centrale di Porto Cervo. E poi il marchio Clarins nei centri di bellezza, così come nuovi negozi di lusso, le suite rinnovate al Cala di Volpe e molte altre attività commerciali insieme all’imminente inaugurazione del lungo mare riqualificato.

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Il lancio della nuova Porto Cervo parte venerdì: il “Caffè Sole” si chiamerà ristorante “Nuna“: lo chef Rafael Rodriguez fonde la sua identità e quella sarda. Cambia location il ristorante “La Pergola” che nella veranda dell’hotel Cervo addobbata dal flower designer Tonino Serra diventa “La Pergola in giardino”. Sbarca in Costa il “due stelle Michelin” Tonino Mellino, chef del “Quattro passi” di Nerano, nella Costiera Amalfitana. Il ristorante “Il Pescatore”, sul lungomare, sotto la sua regia diventa “Quattro passi al Pescatore”. E a proposito di astri nascenti della cucina internazionale, lo chef Lorenzo Malgeri, 32 anni, è stato protagonista all’inaugurazione del nuovo Beach Club del Cala di Volpe, reso magico dalla suggestiva performance del “White Circus”, tra dj set e pole dance.

Ancora: approdo in Costa Smeralda Novikov, esclusivo marchio di cucina fusion asiatica che troverà spazio ancora alla Pergola, in piazzetta. La sua apertura è stata segnata dallo show per il taglio del tonno e piatti di qualità eccellente. Previsti i concerti di Albano, protagonista del weekend con una parata di personaggi famosi, da Renato Zero a Mario Biondi, da Malika Ayane a Jo Squillo, da Diletta Leotta a Bruno Vespa, per citare i volti più noti. Taglio del nastro anche per “Spa my blend by Clarins”, nuovo centro benessere del Romazzino. Clarins sceglie la Costa Smeralda per la sua ottava spa al mondo. Varo cinque nuove suite al Cala di Volpe. L’architetto francese Bruno Moinard, dopo sopralluoghi e studi approfonditi, ha scelto l’essenziale e i richiami identitari per una svolta significativa. Venerdì apre i battenti “Waterfront”, nel lungomare di Porto Cervo, con i migliori brand internazionali, e a seguire toccherà al Nikki Beach.

Infine: dai primi di giugno, e per tutta la stagione estiva, lo chef stellato Claudio Sadler porterà la sua cucina in Sardegna, nello storico Sottovento Club di Porto Cervo, in Costa Smeralda. Al “Sadler Porto Cervo” anche lo chef Giacomo Lovato, il maître Luigi Dragonetti e il direttore Walter Vallone. “Sarà un menù di mare con qualche nota della cucina sarda come la pasta fatta in casa, culurgiones, fregola e i meno noti “lorighittas” – spiega Sadler – la cucina sarà aperta dalle otto alla una di notte e per i nottambuli, che in Sardegna non mancano, una piccola carta fino alle ore piccole con i classici spaghetti aglio e olio, ma anche ostriche e mojito”. Tra le novità anche una Bresaola con il nome dello chef, aromatizzata a partire dalla marinatura “pensando ai principali cocktail. Così in Sardegna porteremo quella allo “sbagliato”: Campari, peperoncino, arancia e spezie. Ma c’è anche quella “Tonic” aromatizzata al ginepro”. Nel menù anche il maialino sardo, attualizzato e rivisto dallo chef.

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