Covid, il rientro a casa dei turisti infetti: ponte aereo dalla Sardegna, ecco come

Un ponte aereo dalla Sardegna. Lo sta predisponendo la Protezione civile. Si tratta di un vero e priorio piano di rientro a casa per tutti quei turisti italiani che nell’Isola stavano trascorrendo le vacazne e adesso sono in quarantena perché risultati positivi al Covid-19. Del resto la Giunta di Christian Solinas, malgrado la promessa fatta a marzo nella prima videoconferenza, non ha mai allestito gli alberghi per la quarantena. Solo il 7 agosto è stata approvata sul punto una delibera diventata cliccabile, quindi pubblica, pochi giorni fa e che ha individuato tre strutture. A Ploaghe, Macomer e La Maddalena. Ma i sindaci si sono opposti (leggi qui).

Per garantire gli spostamenti la Protezione civile utilizzerà mezzi dedicati, navi e aerei dove viaggeranno solo gli infetti. Si tratta di decine di persone, inclusi i non sardi che, soprattutto giovani, che in Sardegna stavano lavorando per la stagione turistica. La positività di queste persone al Covid-19 è stata accertata col tampone rinofaringeo, quindi sono persone che sulla carta devono stare in isolamento domiciliare. Ma non trovandosi nella propria terra di residenza, ecco la necessità del ponte aereo. Su cui insiste anche il coordinatore dell’Unità di crisi del Nord Sardegna, il medico Marcello Acciaro, che rivendica la paternità dell’iniziativa e spiega: “La proposta (del rientro a casa con mezzi dedicati) non è caduta nel vuoto e ho notizia che la Protezione civile sta mettendo a punto un piano che sarà presto valutato e attuato nei prossimi giorni, se ritenuto valido”.

Al momento i positivi al Covid fanno l’isolamento domiciliare nelle strutture prenotate per le ferie. Ovvero hotel, b&b o seconde case. Ma questo sta creando problemi logistici, perché non si liberano i posti per le persone che hanno prenotato le loro vacanze.

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