Continuità, meno voli e servizi per i malati: “Gravi errori della Regione”

Meno voli e mancanza di servizi che vanno a complicare i viaggi per chi dalla Sardegna si sposta verso Roma e Milano per motivi di salute e lavoro, dunque per necessità. Dal nuovo bando per la continuità territoriale appena affidato alla compagnia Volotea, prima volta per una low cost da quando esiste questo regime, emergono le falle del nuovo sistema di trasporto aereo valido fino a maggio 2022 e che potrebbero ripetersi, se non peggiorare, dalla prossima estate. 

La prima settimana di continuità aerea per Volotea, che si è aggiudicata la gara da 37 milioni di euro con ribassi fino al 41,6 per cento, non è partita col piede giusto seppur in orario con il 90 per cento degli aerei atterrati per tempo. Uno dopo l’altro sono venuti alla luce diversi problemi che la compagnia ha dovuto risolvere in corsa: su tutte le anomalie sul sito web e la confusione sui supplementi che ha portato le persone meno pratiche nelle prenotazioni online a incorrere in errore e pagare di più per avere servizi che un tempo venivano garantiti senza dover badare a mettere e togliere spunte. 

La compagnia giovedì con un comunicato stampa ha dovuto chiarire i servizi inclusi: “Stiamo lavorando senza sosta per aggiornare e rendere sempre più chiaro e funzionale il nostro sito. Tutti i passeggeri in continuità territoriale possono portare in cabina il proprio bagaglio a mano e imbarcare un bagaglio in stiva, senza costi aggiuntivi. Sul sito è poi possibile acquistare servizi extra, ad esempio l’imbarco prioritario o la scelta di uno specifico posto a sedere, che sono assolutamente opzionali”.

Simulazione di una prenotazione di un volo in continuità territoriale dal sito di Volotea.

Ecco la prima differenza rispetto al servizio a cui erano abituati i sardi: per scegliere il posto in aereo occorre pagare, minimo quattro euro. Significa che nel caso in cui due persone abbiano necessità di viaggiare l’una accanto all’altra questo comporterà costi aggiuntivi. “È solo uno dei tanti problemi che vanno risolti immediatamente – attacca Arnaldo Boeddu, segretario regionale della Filt Cgil – La Regione ha copiato e incollato i bandi precedenti senza considerare che le compagnie aeree di un tempo, ovvero Alitalia, Meridiana e poi Air Italy erano equipaggiate per garantire un certo tipo di servizi. È stata una sottovalutazione grave, abbiamo chiesto in più occasioni di avere interlocuzioni tra i sindacati confederali, il presidente Christian Solinas e l’assessore ai Trasporti Giorgio Todde ma non siamo mai stati ricevuti. La continuità territoriale è un tema cruciale per i sardi, non può essere trattata in questo modo”. 

A sentire il sindacato e le proteste degli ultimi giorni, rimangono diversi nodi da sciogliere. Ce n’è per tutti, a cominciare dai voli sulla tratta Cagliari – Roma Fiumicino eliminati nella fascia che va dalle otto e trenta alle 15 e dalla Cagliari – Milano non pervenuti dopo le 9.20 e prima delle 16.20: un buco che costringe chi deve partire in mattinata a dover fare levatacce, soprattutto chi abita a più di un’ora dai tre aeroporti, per poter prendere l’aereo. 

Punto due: i minori non accompagnati non possono volare da soli. Quindi se una ragazza di 16 anni deve andare dai parenti nella Capitale oppure deve spostarsi per un viaggio studio, con Volotea attualmente non può farlo. La questione diventa più delicata per chi ha problemi di salute: “Ci sono persone con patologie respiratorie che hanno necessità di viaggiare con erogatori di ossigeno e che alla situazione attuale non possono” prosegue Boeddu. A Sassari, come denunciato dai Riformatori in Consiglio regionale, diversi pazienti oncologici sono rimasti senza le indagini Pet per la diagnosi dei tumori “perché il radiofarmaco indispensabile per il funzionamento arrivava in aereo dal continente ma Volotea a differenza di Alitalia non è autorizzata al trasporto”. La stessa denuncia arriva dal Comitato per il diritto alla salute della provincia di Oristano: “Non c’è limite al peggio, mentre chi ci governa si dice soddisfatto per la raggiunta ‘continuità territoriale’ apprendiamo che Volotea non trasporterà il radiofarmaco necessario per la Pet amiloide. Questo significa che sarà impossibile fare una diagnosi precoce dell’Alzheimer e quindi impostare una terapia  per bloccare il processo degenerativo in fase iniziale”.

In queste ore anche i militari starebbero subendo disagi: “Se hanno armi al seguito sono costretti a viaggiare in nave – prosegue Boeddu – capita che i militari debbano spostarsi con l’arma che ovviamente in aereo va consegnata e sistemata appositamente. Prima Alitalia garantiva il servizio di custodia”.  C’è poi un aspetto che riguarda gli animali: “Per i cani di piccola taglia non ci sono problemi che invece arrivano quando i passeggeri devono viaggiare con animali più grandi”. Boeddu rimarca poi il problema dei transiti in aeroporto che però non riguarda direttamente la continuità territoriale ma l’assenza di una compagnia che operi su rotte nazionali e internazionali. “Se prima una persona per arrivare a New York partendo da Cagliari faceva scalo a Roma, magari con un bagaglio in stiva, trovava quest’ultimo direttamente alla destinazione finale. Ora invece è costretta ad aspettare che arrivi prima allo scalo intermedio, rifare controlli e check-in e prendere un altro volo con il rischio ovviamente che ci siano ritardi con tutto quello che consegue in questi casi”. 

Una serie di particolari dimenticati nell’urgenza di mettere una toppa al caos che si è creato sui cieli della Sardegna con la fine di Alitalia. E all’orizzonte si vedono altre nubi, perché il nuovo bando della continuità territoriale che entrerà in vigore a maggio e che prevede tariffe agevolate anche per chi si sposta tra l’Isola e le città di Torino e Bologna, mostra già punti deboli: la Gallura è tagliata fuori.

“È una beffa vedere Olbia come unico aeroporto escluso dai collegamenti con le città di Torino e Bologna. Una scelta incomprensibile – tuonano le segreterie territoriali di Ugl, Uiltrasporti, Fit Cisl e Filt Cgil -. La Regione non ha tenuto conto delle peculiarità che contraddistinguono i tre scali sardi né tantomeno degli impatti di natura economica e sociale che queste decisioni avranno sui territori”. Sul caso Olbia per il vicepresidente della commissione Trasporti in Consiglio regionale, Roberto Li Gioi, c’è qualcosa di strano: “Il nuovo bando è stato fatto nell’interesse dei sardi o delle compagnie aeree? Nella delibera del 19 ottobre leggiamo che l’assessorato ai Trasporti si è basato su tre aspetti fondamentali, tra i quali spicca ‘una consultazione delle compagnie aeree per valutare il loro interesse commerciale ad offrire servizi di trasporto aereo alla Sardegna’. Un particolare che non può passare inosservato – prosegue –  dal momento che l’aeroporto di Olbia è stato escluso proprio dalla gestione di quelle tratte, Torino e Bologna, che la compagnia spagnola effettua già oggi. Questi collegamenti sono già esistenti e quindi Volotea non avrebbe avuto alcun interesse a inserirli nelle tratte in regime di compensazione, considerato che nei mesi estivi si arriva a pagare anche 190 euro per un volo su Torino o Bologna sola andata”. 

Secondo quanto stimato dall’Unione Sarda, la frequenza dei voli con la nuova continuità calerà del 44 per cento e diminuiranno anche i posti giornalieri a disposizione.  Un ulteriore motivo di preoccupazione: “Queste incertezze sono un colpo basso per le amministrazioni locali che cercano di creare opportunità per nuovi investimenti – scrive la sindaca di Pula, Carla Medau -. Sono un pugno in pieno volto per gli operatori turistici e le imprese che sono ancora una volta impossibilitate a programmare il lavoro. Meno voli equivalgono a meno persone, meno persone equivalgono a meno lavoro, meno lavoro equivale a minori opportunità e meno reddito. È importante costruire un dialogo aperto che coinvolga i comuni della Sardegna, le organizzazioni datoriali, sindacali, l’Università, i Consorzi e gli Organismi di promozione turistica con la Regione”. (1. continua)

Andrea Deidda

andrea.deidda@sardiniapost.it

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