Cagliari, il Poetto da salvare: tornerà la sabbia bianca

Approvato il Piano di Utilizzo del Litorale: chioschetti aperti tutto l’anno, fine lavori prevista per la prossima stagione. E si cerca di recuperare la sabbia bianca.

La spiaggia dei Centomila avrà finalmente un nuovo volto: è stato approvato ieri dal Consiglio comunale cagliaritano il nuovo Piano di Utilizzo del Litorale, strumento urbanistico che definisce i nuovi scenari per l’uso del litorale  del Poetto e di tutte le spiagge cagliaritane sino a Giorgino. A breve la spiaggia dei centomila, croce e delizia dei Cagliaritani, sarà dunque restituita alla città con un profilo nuovissimo. La novità più importante del Pul riguarda i chioschetti: stop a opere provvisorie, saranno finalmente stabili e aperti tutto l’anno grazie a una variante urbanistica che prevede l’arretramento dei baretti verso la linea della strada e dunque sottrae le strutture ai rigidi vincoli della “zona H”.

Intanto sono in corso i lavori del piano di riqualificazione del litorale avviati la scorsa primavera, lavori che dovrebbero concludersi nel settembre 2015: poco più di un anno e vedremo dunque il Poetto new style tra strade pedonali, filari di querce, aiuole e spartitraffico, corsie dedicate allo sport, servizi con docce e fasciatoi, strutture ricettive più grandi e stabili.

Ancora quattordici mesi di pazienza dunque, nel frattempo cantiere aperto nel tratto tra via dell’Ippodromo e via dell’Idrovora, all’altezza degli ospedali marini: traffico chiuso, illuminazione notturna che c’è e non c’è, disagi vari per chi va al mare di giorno e frequenta i chioschi la notte; da ottobre si inizia a lavorare anche nel primo tratto di strada da Marina Piccola verso l’ippodromo. A guardare i rendering del nuovo litorale si immagina un Poetto di nuovo vivo, con tanto verde e servizi funzionali: tutti accontentati o almeno pare, i gestori di chioschi e ristoranti, gli amanti dei tuffi e quelli dello sport all’aria aperta, i cittadini, i residenti.

E sul fronte mare? Difficile dimenticare che oggi il Poetto non è più la sabbia finissima e bianca delle memorie cagliaritane, la desolante realtà di oggi è fatta dallo strato grigio arrivato dai fondali con il disastroso ripascimento.

I lavori oggi in corso stanno cercando per quanto si può di porre rimedio agli errori passati: l’impresa che si è aggiudicata un appalto da dieci milioni di euro per sistemare il lungomare, la Costituendo Rtc di Cagliari, si è impegnata anche a recuperare la sabbia che negli anni si è accumulata ai lati della strada, seguendo la proposta avanzata da tempo dal consigliere comunale Giovanni Dore.

Oltre a questi migliaia di metri cubi di rena bianchissima, residuo superstite del vecchio Poetto che vento e vegetazione hanno compattato, sarà riutilizzata anche quella che oggi è stata trovata sotto l’asfalto: uno strato di sabbia bianchissima che per ora si deposita nell’ippodromo, in attesa che venga rimessa in sesto sulla spiaggia. Ai lati delle nuove carreggiate saranno sistemati inoltre gli ecofiltri, cunette che permetteranno di raccogliere la sabbia portata via dal vento. Un tentativo estremo di ripristinare, se pure in parte, l’antica bellezza di un’area deturpata  nel 2002 da tonnellate di sabbia sparata dal mare, grigia e piena di inclusi di pietre e conchiglie: per lo scellerato ripascimento ideato e messo in pratica dalla Provincia di Cagliari i responsabili sono stati condannati a risarcire all’erario quasi tre milioni di euro.

Il futuro prossimo del litorale cagliaritano-quartese è dunque realtà con i lavori in corso e il piano per l’utilizzo del litorale approvato ieri. Ora non resta che preoccuparsi di curare e preservare la spiaggia del Poetto, o quel che ne rimane.

Francesca Mulas

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