Ricerca e tradizione unite per il gusto: ostriche allevate su tutte le coste sarde

Le cozze sono il frutto di mare più noto tra quelli allevati in Sardegna, ma sta crescendo sempre di più il mercato delle ostriche. Nelle varie zone lagunari della Sardegna sta avanzando la produzione di questi preziosi e gustosi molluschi bivalvi ed è in corso un progetto per far collaborare i produttori di tutta la Sardegna per sfruttare la tecnologia. A guidare l’operazione è Sardegna Ricerche, l’ente regionale per la ricerca e li sviluppo tecnologico, che ha avviato il progetto Ostrinnova che ha l’obiettivo di valorizzare la produzione sostenibile delle ostriche in Sardegna. Il progetto è partito puntando su tre lagune scelte come siti pilota per la produzione di ostriche: Santa Gilla a Cagliari, Tortolì e San Teodoro. Ma è un’iniziativa aperta a tutte le imprese sarde del settore ittico: nessuna esclusa, tutte possono subentrare anche in un secondo momento.

Infatti il mercato delle ostriche sarde è in grande espansione e in questa seconda fase di Ostrinnova sono aumentate le adesioni e ci sono quindici cooperative di pescatori che stanno realizzando allevamenti di ostriche lungo tutte le coste dell’Isola: a Cagliari, Villasputzu, Tortolì, San Teodoro, Olbia, Santa Teresa, Alghero, Cabras, Santa Giusta, Marrubbiu, Sant’Antioco, CalasettaMarrubbiu e Capoterra. Grazie al progetto gli studiosi stanno analizzando le caratteristiche di ogni singola laguna e stanno individuando le aree migliori da destinare alla produzione, un primo caso riguarda lo stagno di S’Ena Arrubbia nell’Oristanese dove l’allevamento di ostrica concava non era mai stato introdotto. Vengono utilizzati anche dei metodi matematici per prevedere i diversi livelli di produzione nelle varie aree ma anche all’interno delle stesse lagune. Principalmente in Sardegna si punta sulla produzione della cosiddetta ostrica concava, la Crassostrea gigas originaria del Pacifico, e quella piatta, l’Ostrea edulis già presente nei mari sardi. Il modo migliore per assaporare a pieno il gusto delle ostriche è quello di mangiarle crude con una spruzzata di limone, assaporando per bene anche l’acqua che conservano all’interno: così ad accompagnarne il sapore non solo ci potrà essere un bicchiere di buon vino, ma anche un sorso di mare sardo.

 

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