Poetto, ecco la spiaggia dei cagliaritani: dodici chilometri per quattro stagioni

Poetto, la spiaggia dei cagliaritani. È questa la prima sintesi sui dodici chilometri di litorale vissuti quattro stagioni. E qui si arriva alla seconda regola: chi vive nel capoluogo della Sardegna, non smette mai di andare al mare. Per un fatto di abitudine ma anche di clima.

L’inizio del Poetto è la Sella del diavolo. Il promontorio a picco sul mare è concavo sulla cima. Leggenda vuole che quella forma è stata lasciata da Lucifero, in seguito a una caduta. L’altra credenza popolare riguarda l’origine del promontorio. Il nome viene fatto derivare da una battaglia combattura tra angeli e demoni nei cieli sopra il Golfo di Cagliari. Sempre Lucifero, disarcionato dal cavallo, perse la sua sella che si posò sull’acqua.

Alla fine del Poetto, dopo dodici chilometri, comincia il litorale di Quartu, la terza città della Sardegna, dopo Cagliari e Sassari. Di fatto è un proseguo, ma i Comuni di riferimento sono diversi. E anche la storia recente. Nel 2002, la Provincia di Cagliari decise il ripascimento della spiaggia. Il risultato non è stato dei migliori. La famigerata sabbia-borotalcoè stata coperta con una più grossa e più scura. Altra differenza con Quartu è che il litorale non è stato riqualificat, a differenza di quello del capoluogo, curatissimo, con pista ciclabile, un’altra corsia per i runner e quella pedonale.

Alle spalle del Poetto ci sono le saline, altri imperdibile spettacolo. Soprattutto nel tratto lagunare di Quartu la colonia di fenicotteri è una distesa rosa. Una delle più grandi d’Europa. Sino agli anni Ottanta, il litorale di Cagliari risultava puntellato di colori, visto dall’alto: erano i casotti, in legno. Nati come spogliatoi, nel tempo sono stati trasformati in vere e proprie case. Tanto che il Comune decise di toglierli. Ma solo dopo si è capito che trattenevano la sabbia, sino a formare dolci dune diventate solo un ricordo.

La spiaggia del Poetto è servita dai mezzi pubblici. Nei mesi estivi, da giugmno a settembre, il collegamento è no-stop, durante 24 ore, grazie a una linea notturna, l’unica attiva in città.

 

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