Solinas non lascia, vuole raddoppiare: “Guiderà la coalizione anche nel 2024”

Christian Solinas non smentisce di voler tentare la scalata al Tar ma, al tempo stesso, dice di non avere nessuna intenzione di lasciare Villa Devoto. Dopo che è circolata la notizia di una suo tentativo di diventare referendariodel Tribunale amministrativo regionale, il presidente della Regione non l’ha smentita, ma ieri ha approfittato del vertice coi capigruppo del centrodestra per assicurare agli alleati di volersi ripresentare davanti agli elettori per le Regionali del 2024. È stato il Fatto quotidiano a svelare che il presidente della Giunta regionale si sia iscritto al concorso per diventare referendario di Tribunale amministrativo regionale, lasciando intendere che Solinas avesse intenzione di cambiare vita e scegliere una carriera lontano dalla politica. Ieri sera ha riunito gli alleati per portare avanti un super disegno di legge che permetterà di erogare rapidamente fondi alle zone devastete dagli incendi dei giorni scorsi e di aiutare le categorie che ancora non hanno ricevuto aiuto per la crisi causata dal Covid.

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Ma, arrivato al giro di boa del suo mandato, Solinas he ha approfittato per rassicurare tutti sul suo impegno futuro. “Ha annunciato che la seconda parte della legislatura sarà orientata allo sviluppo di strategie e programmi per consentire alla coalizione da lui guidata di proporsi come guida credibile per il governo della Sardegna anche nella prossima Legislatura – si legge in una nota -. Una coalizione che il presidente Solinas guiderà ancora, e che intende rafforzare per garantire alla Sardegna gli strumenti della ripresa economica e sociale che lascerà alle spalle l’attuale momento di difficoltà”.

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Venti milioni di euro per i danni provocati dagli incendi dei giorni scorsi nell’Oristanese. A stanziarli sarà la Regione attraverso una legge omnibus che si punta a far approdare in Consiglio regionale al più presto con la procedura d’urgenza, così da arrivare a un via libera prima di Ferragosto. È quanto emerge dal vertice di maggioranza durato tre ore fra Solinas, l’assessore al Bilancio e i capigruppo del centrodestra. La norma sarà inserita in una legge omnibus di 28 articoli contenente anche disposizioni per ristorare le categorie di lavoratori colpiti dalla pandemia ma che ancora non hanno avuto nulla, il sistema sanitario regionale messo a dura prova dall’emergenza, così come il sistema aeroportuale e portuale a causa delle perdite subite in termini di minori arrivi per tutto il periodo del lockdown. C’è solo un’incognita: la probabile presenza nella omnibus di norme non finanziarie, quindi tecniche e riguardanti altri temi, che potrebbero indurre le opposizioni a chiedere più tempo per l’esame del testo. In questo modo difficilmente la legge sarebbe approvata prima delle vacanze.

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