Segretario generale, niente scorciatoia: Solinas costretto a fare la nomina. Spunta una Dg

Christian Solinas è obbligato a nominare il segretario generale, se vuole rimescolare anche le carte dei direttori generali, adesso che la Giunta ha cambiato composizione per sei dodicesimi (qui assessori e deleghe). Alla prima carica amministrativa della Regione, introdotta a maggio 2021 con la legge 10 sui maxi staff, è infatti affidato l’iter per la scelta dei direttori generali.

Il governatore sardo, dopo l’addio a settembre di Francesco Scano, sperava di servirsi della sua Dg, Silvia Curto, utilizzando una scorciatoia. Così prevedeva un emendamento alla legge 10 con il ritocco dell’articolo 14, inserendo la seguente frase: “In caso di vacanza, assenza o impedimento, le funzioni ordinarie del segretario generale sono esercitate dal direttore generale della presidenza”.

L’obiettivo di Solinas era inserire la modifica alla legge 10 nella Omnibus 2. Ma i Progressisti, attraverso il capogruppo Francesco Agus e il fondatore Massimo Zedda, incassando l’appoggio di Pd e Cinque Stelle, hanno ottenuto che tutte le norme intruse, ovvero non attinenti la materia finanziaria, venissero tolte dalla maxi variazione di bilancio approvata ieri notte. Come contropartita dello stralcio, il centrodestra ha ottenuto che si saltassero i cinque giorni di pre-esame, ciò che ha permesso alla maggioranza di rientrare nei tempi di approvazione entro l’ultimo giorno di novembre, in modo da poter inserire le somme stanziate nei capitoli di spesa.

Senza la scorciatoia della Curto, Solinas è adesso costretto a seguire la via canonica. Del resto, in Regione manca da settembre Scano, andato via dopo un anno di incarico perché pensionato. L’ormai ex segretario generale, che prima era presidente della Seconda sezione del Tar, non ha potuto nemmeno prendere i 285.600 euro di compenso previsti dalla legge 10, perché già titolare di un trattamento in quiescenza. A questo si è aggiunto il vincolo dei soli dodici mesi di mandato.

In ambienti politici si dice che Solinas stia puntando sulla Dg dei Trasporti, Gabriella Massidda, in questi giorni a lungo indicata come possibile assessora dello stesso settore. Adesso invece viene fuori che il governatore stia pensando a lei per ricoprire l’incarico di segretario generale, senza però farle perdere la guida dell’ufficio dei Trasporti.

L’ingaggio della Massidda avverrebbe a stretto giro, se Solinas e il resto della maggioranza confermassero l’intenzione di cambiare la geografia amministrativa della Regione prima di Natale. Diversamente è tutto rinviato a dopo le feste. Quindi a gennaio. (al. car.)

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