Nomine Dg, il sindacato dei dirigenti batte Solinas: “Dalla Regione solo protervia”

“Non siamo contenti di dover fare ogni volta ricorso ma sapevamo di avere ragione”. Cristina Malavasi, la segretaria generale dello Sdirs, lo dice in premessa, chiamata nella serata di ieri da Sardinia Post per commentare l’esito dell’opposizione vinta dalla sigla autonoma dei dirigenti regionali davanti al Tribunale del lavoro. Lo Sdirs non solo ha ottenuto la sospensione della delibera 27/14 che il 9 luglio del 2021 ha cambiato le regole di ingaggio dei Dg, ma anche incassato la rimozione di tutti gli atti scaturiti da quel provvedimento considerato illegittimo.

Lo Sdirs ha contestato su tutto la violazione della legge 31/98 sull’organizzazione degli uffici e il Contratto collettivo, nella parte in cui le due norme prevedono per la parte politica l’obbligo di comunicare “in maniera preventiva” al sindacato ogni decisione sul reclutamento dei quadri. Ma così non è successo: di qui la violazione riconosciuta dalla giudice Daniela Coinu che ha configurato l’azione della Regione come condotta anti-sindacale.

La Malavasi ricostruisce il percorso fatto dallo Sdirs dall’inizio dell’anno a oggi, visto che il ricorso, presentato per il tramite dell’avvocato Salvatore Pilurzu, è datato 14 gennaio 2022. In questi undici mesi ci sono state diverse udienze, “nel corso delle quali – spiega la segretaria generale dei dirigenti regionali – la stessa giudice ha voluto esperire la via della conciliazione”.

I tentativi sono andati tutti falliti. Ma così non sembrava. “L’impressione era che si potesse addivenire a un accordo”. Sul punto dice ancora la Malavasi: “Dopo una serie di rinvii chiesti dalla Regione con l’apparente finalità di adottare la deliberazione in linea con il verbale redatto dal giudice, è stata prodotta una bozza di deliberazione che lo Sdirs ha ritenuto irricevibile in quanto totalmente sbilanciata”.

Non solo: “Anche in costanza di ricorso”, prosegue la segretaria generale, su ordine della politica andava avanti il reclutamento dei Dg “sempre dall’elenco degli idonei” oggetto dell’opposizione.

Nel valutare complessivamente l’operato della Regione, la Malavasi parla di “protervia” proprio mettendo insieme tutti i tasselli che hanno composto il mosaico della querelle giudiziaria. Del 5 dicembre l’epilogo con il decreto della giudice che a Solinas e alla sua Giunta sta costando anche la complicata gestione degli atti da rimuovere, con primo effetto che decadono i cinque Dg nominati utilizzando proprio l’elenco degli idonei voluto dal governatore e dal suo Esecutivo il 9 luglio del 2021. (al. car.)

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