‘Conservatoria degli sprechi’, interrogazione a Pigliaru e Spano

I 280mila euro liquidati dalla Regione ad Alessio Satta, direttore silurato della Conservatoria delle coste, e i 240mila appannaggio dell’attuale commissario Giorgio Onorato Cicalò (leggi), non sono passati inosservati in consiglio regionale. Questa mattina è stata depositata una interrogazione – primo firmatario Francesco Agus (Sel) – con cui si chiede al presidente della Regione Francesco Pigliaru e all’assessore all’Ambiente Donatella Spano quali siano stati “i vantaggi legati al commissariamento” e a che punto sono “i progetti già avviati”. Oltre ad Agus, il documento (leggi) è stato sottoscritto da Eugenio Lai, Paolo Zedda e Emilio Usula (Soberania e indipendentzia) e Raimondo Perra, Antonio Gaia e Pierfranco Zanchetta (Cristiano popolari socialisti).

“Al contrario di quanto enunciato dall’assessore Spano, che riconduceva il commissariamento a una logica di revisione della spesa – si legge nell’interrogazione – l’operazione ha fatto paradossalmente raddoppiare i costi e, contemporaneamente imbalsamato un’agenzia che produceva ricchezza”. Il riferimento è al bonifico che la Regione ha dovuto effettuare nei confronti dell’ex direttore esecutivo dell’agenzia, Alessio Satta. Silurato nel giugno del 2014, l’amministrazione regionale ha dovuto onorare il contratto firmato a suo tempo dal professionista, con scadenza al 2018. Ma l’ha fatto solo dopo l’arrivo, negli uffici della Conservatoria, di un’ingiunzione di pagamento partita dalla sezione lavoro del Tribunale di Cagliari. In totale, si parla di circa 280mila euro tra emolumenti, oneri riflessi, spese accessorie e interessi. Nel frattempo, il commissario Giorgio Onorato Cicalò è stato riconfermato alla guida dell’agenzia fino a giugno 2016, con un compenso lordo annuo che si aggira sui 120mila euro.

Eppure, come ricordato anche nell’interrogazione, un anno fa la giunta, su proposta dell’assessore Spano, aveva licenziato un disegno di legge che trasferiva all’assessorato all’Ambiente il personale e le competenze della Conservatoria. Il testo era stato approvato ma è rimasto lettera morta, fino alla riconferma di Cicalò (la quarta nel giro di un anno e mezzo) fino alla prossima estate.

“Ciò che più ci preme sapere – ha dichiarato Francesco Agus – è quali siano stati i vantaggi del commissariamento di uno dei rarissimi enti che produceva ricchezza per la nostra Regione, quantificabile in 2,7 euro per ogni euro investito. Riteniamo che la Conservatoria delle coste sia strategica per la salvaguardia e la tutela del nostro patrimonio ambientale. Se è vero che le stesse funzioni possono essere svolte dall’assessorato con un risparmio per le casse regionali, ci devono spiegare perché un commissariamento che doveva durare 6 mesi è stato prorogato per due anni, quando al momento pare sia servito solo a spendere il doppio del denaro previsto per pagare gli stipendi dovuti all’ex direttore liquidato e al nuovo commissario e a bloccare i progetti in corso, per i quali sono stati investiti svariati milioni di euro”.

Pablo Sole

sole@ardiniapost.it

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