Week-end decisivo per cercare un candidato condiviso che possa correre alle Amministrative per difendere la poltrona di Massimo Zedda. Il vertice del centrosinistra convocato su richiesta del sindaco dimissionario si è dato gli ultimi tre giorni di tempo per trovare una mediazione, altrimenti si dovrà ricorrere alle Primarie. “Le diplomazie si metteranno al lavoro”, ha commentato il neoconsigliere regionale, che ha però precisato: “La candidatura deve essere la più forte per vincere le elezioni”. Mentre a palazzo Bacaredda si concludeva il vertice del centrosinistra, a Sant’Avendrace l’assessora all’Urbanistica, Francesca Ghirra, stava presentando la sua candidatura alle eventuali Primarie. Una fuga in avanti che non è stata vista bene da molti alleati, infatti oggi si è deciso di prendere ancora tre giorni di tempo per raccogliere i consensi intorno a un unico nome condiviso. L’ipotesi che si tratti di una donna prende piede tra le varie anime del centrosinistra e mentre il Centro democratico e +Europa stanno discutendo sul nome della consigliera regionale uscente Anna Maria Busia, sono date in ascesa le quotazioni di un’altra assessora della Giunta Zedda, quella a Turismo e Attività produttive, Marzia Cilloccu, anche lei esponente di Campo progressista come la collega della Giunta comunale.
Nel Partito democratico c’è chi spinge per la candidatura di Piero Comandini, secondo più votato in Sardegna alle Regionali (per 24 ore è stato primo, ma c’era l’errore nei voti di Antonello Peru), ma potrebbero correre per le Primarie anche i consiglieri comunali Matteo Lecis Cocco Ortu e Rita Polo. Se poi, in questo fine settimana di trattative, non si dovesse trovare l’accordo ci potrebbero essere nuove candidature espresse dalle altre forze politiche. I tempi sono molto stretti e se si dovesse decidere di andare avanti con le Primarie, gli elettori cagliaritani del centrosinistra dovrebbero andare alle urne il 7 o il 14 aprile per scegliere il candidato sindaco della coalizione. Perché a Cagliari si vada al voto per le Amministrative il 26 maggio, giorno delle Europee, è necessario che il presidente della Regione convochi i comizi elettorali entro il primo aprile, proprio quando diventeranno effettive le dimissioni di Massimo Zedda e arriverà lo scioglimento del Consiglio comunale con la nomina di un commissario.
In Municipio si sono ritrovate tutte le forze politiche della coalizione che ha sostenuto il sindaco del capoluogo alle elezioni regionali. Oltre a Zedda, per Campo progressista c’erano anche Francesco Agus, Luciano Uras e Paolo Frau. Per il Pd il segretario regionale, Emanuele Cani, quello provinciale Francesco Lilliu e il capogruppo in Comune, Fabrizio Rodin. Al tavolo c’erano anche Maurizio Sirca (Italia in Comune), l’assessore comunale allo Sport, Yuri Marcialis (Mdp) e Thomas Castangia (Possibile); Liberi e uguali col consigliere comunale Andrea Dettori; +Europa con Riccardo Lo Monaco; Centro Democratico con Alessio Marotto; Progetto comunista con Fabrizio Anedda; i socialisti con Raimondo Perra; l’Upc con Antonio Gaia. Presenti anche due rappresentanti delle civiche che hanno sostenuto Zedda alle Regionali: Monia Matta per Futuro in Comune e Cristina Mancini per Noi la Sardegna.
Lunedì ci sarà un nuovo incontro tra i rappresentanti delle varie sigle per prendere la decisione finale tra candidatura unitaria e Primarie. “Ci diamo ancora qualche giorno per definire le modalità di selezione del candidato – ha commentato il segretario del Pd, Emanuele Cani – c’è un larghissimo orientamento sull’eventualità delle Primarie, dobbiamo ancora valutare se c’è un nome condiviso”. Il leader Dem ci tiene a sottolineare che il giocattolo non si è rotto dopo la sconfitta del 24 febbraio: “La coalizione che si è presentata alle Regionali tiene, non ha nessun tipo di problema, anzi oggi ha manifestato la volontà di restare unita e di provare ad allargare, ciò vuol dire che l’esperimento fatto in previsione del 24 febbraio è sempre più attuale”.

Marcello Zasso






