La Saras riscalda le trivelle. E ad Arborea è subito rivolta

La Saras è pronta alle prime trivellazioni. “Impatto ambientale trascurabile o addirittura nullo”, dicono i manager dell’azienda nella conferenza stampa convocata per dare l’annuncio. Ma ad Arborea la reazione è immediata. Lunedì si terrà una riunione straordinaria del consiglio comunale.   E  domenica – convocata dagli indipendentisti di Progres – si terrà una marcia di protesta.

Il progetto si chiama Eleonora e prevede l’estrazione di metano dal sottosuolo della piana di Arborea, la capitale dell’agricoltura e della zootecnia isolana. Un’area che gli amministratori locali e i cittadini vorrebbero preservare da contaminazioni che potrebbero essere inquinanti: per questo il progetto della raffineria dei fratelli Moratti sta incontrando molte resistenze.

Oggi, in una conferenza stampa a Oristano convocata dai vertici della Saras, ha parlato il direttore della pianificazione Giuseppe Citterio: “Faremo una piccola cosa locale che pensiamo possa essere utile a tutta la Sardegna”, ha esordito. “Se il pozzo esplorativo – profondo quasi 3 chilometri – confermerà la quantità e la qualità dei giacimenti individuati, fra qualche anno si potranno estrarre ad Arborea 150 milioni di metri cubi di metano all’anno per 20 anni”.

“Un’inezia rispetto ai 75 miliardi di metri cubi consumati ogni anno nella Penisola”, ha spiegato il manager sottolineando però che quei 150 milioni di metri cubi corrispondono quasi alla metà del fabbisogno annuo stimato per tutta la Sardegna.

Il progetto potrebbe avere un seguito solo dopo la risposta della Regione alla procedura di Via (Valutazione di impatto ambientale) per il pozzo esplorativo, operazione avviata proprio oggi con un iter che si chiuderà entro 60 giorni.

“Le conclusioni dello studio sono tutte positive”, è stato sottolineato nella conferenza stampa, e l’impatto sull’ambiente e sulla salute dei cittadini è risultato “trascurabile o addirittura nullo grazie al ricorso a un impianto di esplorazione tradizionale ma di ultima generazione”.

La rabbia della città di Arborea è già scritta però su decine di lenzuola appese alle pareti e alle finestre delle case e delle aziende agricole e anche il Consiglio comunale è stato convocato per lunedì prossimo, 18 marzo, in seduta straordinaria per ribadire la contrarietà a un impianto considerato incompatibile con la vocazione del territorio.

Il Comitato spontaneo sorto più di un anno fa è pronto a fare battaglia contro il progetto Eleonora con nuove iniziative che saranno presentate venerdì mattina.

Domenica 17, infine, gli indipendentisti di Progres organizzano un corteo di protesta da S’Ena Arrubia ad Arborea: sarà la loro ‘marcia del sale’, che vuole ricordare la grande manifestazione pacifista con la quale 83 anni fa il Gandhi diede inizio al cammino dell’India verso l’indipendenza dall’Inghilterra.

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