Una spedizione punitiva: così hanno ucciso lo chef Alessio Madeddu

Alessio Madeddu, chef 52enne di Teulada, è stato vittima di una spedizione punitiva. Più persone lo avrebbero aggredito stanotte al suo ristorante Sabor’e Mari, dove stava scontando gli arresti domiciliari. Mercoledì l’ittiturismo era chiuso al pubblico, ma un gruppo di persone ha raggiunto lo chef nella sua abitazione vicino ai moli di Porto Budello. È possibile che Alessio Madeddu conoscesse quelle persone, ma è sicuro che abbia provato a difendersi dalla furia del branco. Vicino al suo corpo è stata ritrovata l’ascia che gli avrebbe dato il colpo di grazia, ma i segni sul corpo lasciano intendere che il gruppo abbia infierito su di lui anche con pugni e altri oggetti.

Alessio Madeddu

Le tracce di sangue rimaste anche sulla stradina d’accesso alla casa e al ristorante lasciano intendere che nella colluttazione possa essere rimasto ferito anche qualcuno degli aggressori. Stamattina verso le 9 è stata la figlia a scoprire il cadavere dello chef conosciuto dal grande pubblico prima per la partecipazione al programma “4 ristoranti” di Alessandro Borghese e poi per l’aggressione con la ruspa ai danni dei carabinieri che gli è costata una condanna a 6 anni e 8 mesi. La ragazza ha chiamato il 112 e dopo i primi accertamenti del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cagliari, degli specialisti del Ris e dei militari della Compagnia di Carbonia, sono subito partite le indagini: i carabinieri avrebbero già chiuso il cerchio intorno ad alcuni sospetti che in queste stanno sfilando in caserma.

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