Troppi contagi nei luoghi di vacanza: Isola da covid-free a rischio chiusura

Da Sardegna Covid-free a Sardegna isolata. Nei prossimi giorni, nel caso in cui la curva dei contagi non dovesse abbassarsi, per l’Isola si potrebbe aprire uno scenario terribile. Secondo quanto riportato oggi da Corriere.it, l’Isola rischia la ‘chiusura’. Il quotidiano sottolinea che si tratta di ‘indiscrezioni ministeriali’ che farebbero riferimento a questa ipotesi visto che l’Isola si è trasformata in brevissimo tempo da regione a quasi zero contagi a territorio in cui il virus si diffonde. La preoccupazione arriva non solo dall’ultimo bollettino diffuso ieri dall’Unità di crisi regionale che ha riportato un incremento di ben 37 casi, ma anche da quanto accaduto nella discoteca in Costa Smeralda, con i turisti tornati a Roma infetti o quanto sta accadendo nel villaggio turistico di Santo Stefano, con 26 casi accertati e oltre 400 persone in isolamento.

Il governatore della Sardegna, Christian Solinas ha ribadito ai giornalisti del Corriere la sua posizione. “La Sardegna non ha mai avuto una circolazione virale autoctona – ha dichiarato il presidente della Regione in una intervista al Corriere -. Tutti i casi sono di importazione o di ritorno, persone già positive testate una volta giunte in Sardegna o sardi infettati durante le vacanze all’estero. Dai dati ufficiali il numero maggiore dei casi si registra comunque in altre regioni del Paese e il nostro sistema sanitario sta gestendo in modo ordinato e tempestivo la situazione”.

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“Se il governo avesse accolto il modello che avevo proposto già mesi fa per accompagnare l’ingresso sull’isola di ciascun passeggero con un certificato che attestasse l’esito negativo del tampone – spiega – oggi non ci sarebbe la recrudescenza del virus. Allora tutti mi vennero contro, contestando l’incostituzionalità, l’impossibilità o la scarsa attendibilità della mia proposta, salvo poi riproporla oggi con colpevole ritardo per tutta l’Italia”. Ha prevalso, ha ribadito Solinas “la linea del governo e di alcune regioni di una riapertura senza controlli. Se poi vogliamo analizzare i numeri, i presunti contagi in discoteca sono una minima parte rispetto al complesso dei positivi – sottolinea -. Abbiamo una ventina di clandestini algerini che non vengono rimpatriati e scappano dai centri d’accoglienza; abbiamo turisti spagnoli, croati e francesi che sono potuti entrare senza controlli grazie alle precedenti scelte del governo”.

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