Tecnologia e beni culturali, un’applicazione del Crs4 per i Giganti di Mont’e Prama

Un’applicazione innovativa per studiare nei minimi dettagli le straordinarie sculture nuragiche di Mont’e Prama è stata studiata dal gruppo Visual Computing (ViC) del Crs4, il centro di ricerca della Sardegna. Il progetto, creato in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Archeologici delle province di Cagliari e Oristano permetterà di esplorare virtualmente le sculture nel Museo Archeologico di Cagliari e nel Civico di Cabras, dove alcune statue dei “Giganti” saranno esposte a partire da questo sabato, attraverso uno schermo tattile collegato a un sistema di retroprioiezione a grande schermo.

“Il sistema interattivo che abbiamo integrato nell’apparato museale per Mont’e Prama è uno dei risultati tangibili di attività di ricerca pluriennali che hanno già ottenuto importantissimi riconoscimenti scientifici – sostiene Enrico Gobbetti, direttore del settore Visual Computing del CRS4 – Forma e colore di 37 statue restaurate sono stati misurati tramite l’uso combinato di oltre 6200 scansioni laser e circa 4200 fotografie con luce controllata. Attraverso metodi informatici innovativi da noi ideati e sperimentati, che hanno
permesso la rimozione automatica dei supporti delle statue, la stima del colore naturale e la fusione geometrica e colorimetrica, abbiamo creato ricostruzioni virtuali tridimensionali colorate alla risoluzione di 16 punti per mm2 , che documentano accuratamente l’attuale stato di conservazione dei reperti. Questi modelli tridimensionali sono ora presentati al pubblico attraverso un sistema interattivo basato sulle nostre tecnologie di visualizzazione. La combinazione di metodi innovativi di acquisizione, ricostruzione e visualizzazione ci ha permesso di dotare i poli museali per Mont’e Prama di sistemi con caratteristiche uniche nel panorama internazionale”

I metodi multirisoluzione sviluppati dal CRS4, combinati con luci e ombreggiature sintetiche, permetteranno di passare da visioni d’insieme ad analisi di dettaglio dei più piccoli rilievi superficiali, superando i limiti degli attuali sistemi di presentazione museali basati su immagini o rappresentazioni semplificate.

Dal 2012, il CRS4 e la Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di Cagliari e Oristano hanno firmato un accordo quadro per una collaborazione scientifica a lungo termine incentrata sullo studio e la sperimentazione di tecnologie innovative per la digitalizzazione e la valorizzazione del complesso scultoreo di Mont’e Prama. Il CRS4 ha ottenuto risultati di assoluto rilievo nel panorama internazionale, coordinando il piano di ricerca di questo progetto con quelli di progetti internazionali focalizzati sulla ricerca di base e lo sviluppo di nuove tecnologie.
Le peculiarità del complesso statuario di Mont’e Prama, composto di molte statue montate su supporti metallici, ha richiesto l’ideazione di nuovi metodi per la digitalizzazione accurata di forma e colore e nel 2013 ha ottenuto, in occasione del convegno internazionale Digital Heritage patrocinato dall’UNESCO, il premio per il miglior lavoro scientifico, su oltre 600 candidati da tutto il mondo, nel settore delle tecnologie per i beni culturali. I metodi di visualizzazione interattiva alla base del sistema installato nei poli museali per Mont’e Prama sono inoltre ritenuti allo stato dell’arte dalla comunità scientifica internazionale e sono apparsi nei maggiori convegni e riviste di settore.
Nell’ambito di un progetto europeo in corso al CRS4 sulle tecnologie data-intensive, i dati raccolti per la digitalizzazione del complesso statuario di Mont’e Prama saranno messi a disposizione della comunità scientifica per attività di ricerca. Si tratterà di uno dei maggiori archivi pubblici di dati 3D ad alta risoluzione, con una dimensione doppia rispetto a quanto acquisito per la mappatura del David di Michelangelo e la presenza di dati sia di forma sia di colore.

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