Stampa estera: “Isola focolaio d’Italia”. Il presidente Solinas incolpa il Governo

L’eco dei casi di Covid-19 in Sardegna, importati dai turisti in arrivo soprattutto in Costa Smeralda,  si abbatte sulla stampa internazionale e da lì veicola il messaggio: la Sardegna è il nuovo focolaio d’Italia o, come scrive lo spagnolo La Vanguardia, “Cerdeña, el paraíso que se ha convertido en el nuevo foco del virus en Italia (Sardegna, il paradiso che si è trasformato nel nuovo focolaio del virus in Italia).

Poi c’è il Guardian: “Italy contacting visitors to Sardinian nightclub after Covid-19 cluster” (L’Italia sta contattando i visitatori della discoteca sarda dopo il cluster Covid-19). E ancora la testata francese Ouest France: “Coronavirus. La Sardaigne, nouvel épicentre de la pandémie en Italie” (Coronavirus, La Sardegna nuovo epicentro della pandemia in Italia). L’attenzione arriva, c’è da sottolineare, proprio da quei Paesi, come Spagna e Francia in particolare, in cui in questi giorni l’aumento dei casi di positività è vertiginoso.

E a nulla servono, a quanto pare, le puntualizzazioni del presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, che nel frattempo ha iniziato un braccio di ferro sulla questione dei tamponi in uscita e in ingresso all’Isola. In una lunga intervista pubblicata oggi dal quotidiano L’Unione Sarda, il governatore tenta di rimettere in ordine i numeri: “Se vogliamo analizzare i numeri i presunti contagi in discoteca sono una minima parte rispetto al complesso dei positivi. La promiscuità alla base dei contagi in alcune zone ben determinate è dovuta ad altre pratiche e ad alcuni mondi che evidentemente hanno interpretato l’opulenza della vacanza come un esimente dalle normali precauzioni per il contenimento dei contagi”, ha sottolineato.

Per Solinas le polemiche successive e gli attacchi mediatici sono “una vergognosa strumentalizzazione contro la Sardegna ed in particolare a discapito del suo sistema turistico-ricettivo”. E chiarisce: “Entrano in Sardegna già positivi senza che nessuno li controlli poi se riscontriamo noi il contagio siamo gli untori d’Italia e l’epicentro dell’epidemia? E perché non si parla di Emilia Romagna, Veneto e della Versilia dove ci sono mega-discoteche e i casi sono molto superiori ai nostri? – si chiede il presidente della Regione -. I giovani se non nelle discoteche all’aperto si sarebbero assembrati nelle spiagge, nelle piazze o nei lounge bar. Il tema era evitare la circolazione di soggetti positivi che potessero diffondere il contagio”.

Secondo Solinas, quindi, “tutti i focolai sono di importazione o di ritorno, cioè persone già positive che sono state testate una volta giunte in Sardegna o sardi che si sono infettati durante le vacanze all’estero e sono rientrati con il virus, contagiando alcune volte i propri congiunti. In questo momento non è la Sardegna a spaventare ma la faciloneria o la malafede di chi vuole rappresentarla come il problema nonostante il numero maggiore di casi si registri in altre parti del Paese delle quali nessuno parla ed il nostro sistema sanitario stia gestendo in modo ordinato e tempestivo la situazione”, aggiunge il governatore dalle pagine del quotidiano sardo.

E poi il noto e reiterato attacco al Governo nazionale: “Sapevamo che i grandi flussi turistici legati alla stagione estiva avrebbero esposto al rischio di una nuova diffusione virale ed è per questo che avevamo chiesto a gran voce al Governo fin da maggio l’obbligo di un certificato di negatività al virus per potersi imbarcare su navi e aerei diretti in Sardegna. Non siamo stati ascoltati, siamo stati derisi, accusati di proporre modelli incostituzionali o addirittura discriminatori, salvo poi riproporli, con colpevole ritardo, per i passeggeri provenienti da Spagna, Croazia o Grecia”.

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