Scontro sul Covid in ospedale a Nuoro: Regione e Ats contro l’allarme di Soddu

“L’impegno della Regione sull’ospedale San Francesco di Nuoro è totale”. L’assessore alla Sanità, Mario Nieddu (a destra, nella foto), interviene sulla polemica esplosa a Nuoro dove le difficoltà per l’emergenza Covid all’ospedale San Francesco da settimane stanno mettendo a dura prova la tenuta del sistema sanitario. Lunghe code di ambulanze, con pazienti costretti a passare la notte davanti all’ospedale, e 32 positivi ricoverati nelle varie aree del Pronto soccorso stanno creando forti tensioni, tanto che il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu (al centro, nella foto), ha chiesto un intervento urgente alla Regione perché l’unica alternativa sarebbe quella di chiedere un commissario per gestire l’emergenza, non solo in Barbagia ma in tutta la Sardegna. Una richiesta che viene rifiutata con vigore dall’assessore Nieddu: “Stiamo lavorando concretamente e costantemente, chi evoca commissariamenti solleva polemiche strumentali in un momento in cui si dovrebbe fare fronte comune contro il virus, nell’interesse dei cittadini”. Sulla stessa linea si inserisce il commissario straordinario Ats-Ares, Massimo Temussi (a sinistra, nella foto): “Basta strumentalizzazioni”.

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“La pandemia, in questa nuova fase, ha avuto un forte impatto su tutte le strutture dell’Isola – replica l’assessore Nieddu -, con dinamiche che non differiscono con quanto sta accadendo in altre regioni o al di fuori dei confini nazionali, in sistemi sanitari che non hanno conosciuto i tagli e il depauperamento che il nostro sistema ha vissuto per anni”. Dopo il riferimento alle precedenti gestioni della sanità in Sardegna, l’assessore leghista della Giunta Solinas aggiunge: “Dall’inizio dell’emergenza siamo stati impegnati a dare risposte al territorio riorganizzando le forze in campo e intervenendo per risolvere criticità che arrivano da lontano. Abbiamo impostato la nostra azione per rispondere all’emergenza senza dimenticare chi soffre a causa di altre patologie”.

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“L’attuale scenario ci ha costretto a trasferire il reparto di Oncologia, una scelta che solo un mese fa ritenevamo potesse essere evitata – rivela Nieddu -. Non abbiamo, però, rinunciato a garantire ai pazienti le cure di cui hanno bisogno, mantenendo il servizio nelle stesse condizioni, anche nel nuovo assetto, in sicurezza”.  Proprio su questo aspetto interviene il commissario straordinario Ats-Ares, Massimo Temussi: “Nei giorni scorsi abbiamo attivato un reparto di terapia intensiva dedicato ai pazienti Covid e in quella occasione si è diffusa la notizia del dimezzamento di prestazioni oncologiche, informazione totalmente falsa e poco corretta eticamente, sopratutto nei confronti di pazienti e famiglie.  La situazione è critica così come accade in altre strutture in tempo di Covid. Su Nuoro non abbiamo rilevato problemi più seri che in altre parti della Regione. Spesso però vengono diffuse informazioni difformi dalla realtà, sui social c’è una mistificazione di ciò che sta accadendo realmente”.

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Il numero uno della sanità sarda dal punto di vista operativo spiega i prossimi passi. “Ho gia richiesto un appuntamento urgente in programma per martedì al prefetto di Nuoro – prosegue il commissario Temussi – per illustrare i dati statistici che raccontano una situazione sanitaria del territorio di Nuoro in sofferenza, ma non certo al collasso come alcuni organi di stampa e i social vogliono dipingere. Bisogna smetterla di dare informazioni non realistiche che non giovano certo nè ai pazienti né tanto meno agli operatori, già sottoposti a turni di lavoro massacranti e che da mesi, ormai, sono sul fronte dell’emergenza sanitaria. Il mio appello è di lasciar lavorare i tecnici: abbiamo varato un piano su 40 giorni e ne sono passati solo 10. In merito alle foto copia e incolla diffuse nei social delle ambulanze in fila al Pronto soccorso del San Francesco, solo poche ore dopo non c’era più una sola ambulanza in attesa grazie al lavoro serio e difficile di tutti gli  operatori”.

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L’assessore regionale alla Sanità, nel frattempo, ricorda gli ultimi passi fatti dalla Giunta Solinas: “Nelle ultime settimane la Regione ha attivato i Covid-hotel e abbiamo varato un cronoprogramma per i prossimi quaranta giorni, con attivazione di posti letto per pazienti positivi in diverse strutture della Sardegna, con l’obiettivo di allentare la pressione sugli ospedali e in particolare sui Pronto soccorso”.  Conn una nota Mario Nieddu ricorda anche gli sofrzi fatti per trovare la forza lavoro necessaria ad affrontare l’emergenza. “Abbiamo dato mandato ad Ares-Ats di scorrere tutte le graduatorie aperte per il reclutamento di nuovo personale e stiamo procedendo all’assunzione di medici per incarichi in risposta all’emergenza Covid grazie a un avviso pubblico che ha ricevuto oltre settecento manifestazioni di interesse. Stiamo potenziando la medicina del territorio e i servizi di Igiene pubblica per incrementare la nostra capacità di tracciamento e rendere più facile ed efficiente il sistema di comunicazione con i cittadini e i sindaci”, spiega Nieddu riferendosi ad alcune delle principali pecche di questa fase con sindaci, cittadini positivi e possibili contagiati lasciati a se stessi. “Abbiamo allestito in tempi rapidi l’ospedale da campo grazie al grande impegno di Protezione civile e Croce Rossa – conclude -. Abbiamo attivato sinergie fra le istituzioni e grazie all’accordo tra Regione e ministero della Difesa arriveranno medici e infermieri militari per gestire i venti posti letto nella struttura mobile. Un lavoro in uno spirito costruttivo”.

M.Z.

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