ARCHIVIO. L’arcangelo Michele dietro il sequestro di Doddore Meloni

Doddore Meloni insiste: il suo è stato un sequestro ‘vero’. Messo in atto da una organizzazione misteriosa, ma esistente. Di certo esistevano, ed esistono, i due personaggi – “molto abili nell’uso delle armi” – che l’hanno tenuto in ostaggio in nome del gruppo “I guardiani della nazione”. Dunque gli scettici – come per esempio la scrittrice Michela Murgia (che ha provveduto a querelare) – si ricredano.

Davanti all’ingresso del Palazzo di giustizia di Cagliari, il leader di ‘Meris’ ha esposto ai giornalisti una serie di ‘coincidenze’. Che delineano una pista politico-esoterica per il rapimento nel corso del quale fu sottoposto anche alla roulette russa. Rapimento del quale, ha detto, ebbe una prima avvisaglia circa tre anni fa quando gli fu recapitata una lettera minatoria – che ha mostrato – al centro della quale campeggiava una croce realizzata con bossoli 9×21, “quelli in dotazione alle forze dell’ordine”.

Tre anni fa il primo ‘avvertimento’: “A Doddore il leone toseremo la criniera”.

letteramin2009Una croce, dunque. Un simbolo religioso. “Su questo episodio presentai una regolare denuncia – ha detto Meloni – ma l’avvio delle indagini risale solo a poche settimane fa”. Nella missiva, scritta con un normografo, una serie di minacce.

Il testo della lettera minatoria recapitata nel 2009.

“I sardi la chiamano Doddore il leone – si legge nella missiva – siamo edotti della sua intelligenza e determinazione. Appunto per ciò lei deve smettere la sua politica indipendentista, le diamo un consiglio… Si arrenda. Lei è un illuso se crede che i sardi siano un popolo dotato d’orgoglio e dignità, lei sa che non è così. Chiunque arrivi in Sardegna comanda e vi domina, siete un popolo di mendicanti e servitori. Se lei prosegue nella sua politica le assicuriamo che la criniera gliela tosiamo. Gruppo ‘La Sardegna a noi'”.

“I Guardiani della nazione esistono: sono guidati dall’Arcangelo Michele, patrono di forze armate, politica, paracadutisti. E Forza Nuova. 

Ed ecco l’espressione ‘guardiani della nazione’ che, dopo una ricerca su internet, Doddore ha trovato connessa alle gerarchie degli angeli. Proprio così. Le gerarchie degli angeli sono tre: si parte dai cherubini e dai serafini, si passa per i troni e le potestà e infine si arriva alla ‘terza sfera’, quella più potente, costituita dai principati, dagli arcangeli e dagli angeli.

Ai giornalisti allibiti, Doddore ha spiegato che bisogna focalizzare l’attenzione sui ‘principati’. I quali (fonte wikipedia) sono “gli angeli guardiani delle nazioni e delle contee, e di tutto quello che concerne i loro problemi ed eventi, inclusa la politica, i problemi militari, il commercio e lo scambio”.

Il volantino di Forza Nuova  esibito da Meloni
Il volantino di Forza Nuova esibito da Meloni

Non basta. Perché in questa connection celeste c’è il nome di un probabile ispiratore principale. Si tratta dell’arcangelo Michele, protettore di “paracadutisti, commercianti, maestri d’arme, poliziotti, merciai, speziali, fabbricanti di bilance e schermidori”. Protettore, soprattutto, della brigata dei paracadutisti della ‘Folgore’.

“E l’Arcangelo Michele è anche il patrono di Forza Nuova – ha proseguito Meloni, esibendo un volantino della sigla di estrema destra -. Insomma, le connessioni mi pare ci siano tutte”.

 

Spunta anche la Fiamma Tricolore.

Sempre sul versante della destra estrema, Meloni ha ricordato un episodio accaduto pochi mesi dopo il suo sbarco sull’isola di Malu Entu, quando l’indipendentista proclamò quel lembo di terra a poca distanza dalla costa oristanese “Libera Repubblica”. “Ebbene – ha detto Doddore – qualche tempo dopo un gruppo di militanti della Fiamma Tricolore si recò a Malu Entu per piantare la bandiera italiana. E da chi erano scortati? Dalle forze dell’ordine. Ma come, io sono stato denunciato e loro invece vengono addirittura accompagnati sull’isola dalle forze dell’ordine? Isole che, ricordo, è privata, appartiene a uno scozzese”.

Secondo Meloni dunque, si tratta di un altro tassello a conferma delle sue tesi.

Un particolare sul rapimento: “La pistola fr…”.

Durante l’incontro con i giornalisti Meloni ha raccontato un particolare sulla fase iniziale del sequestro. “Si muovevano bene, sapevano come agire e sapevano maneggiare bene le armi. Mi hanno fatto sistemare sul sedile posteriore, poi si sono messi uno a destra e l’altro a sinistra. Io non ho visto niente, avevo un passamontagna. L’arma l’ho sentita qua (indicando la tempia sinistra con l’indice, ndr)”.  “Ma non l’ha vista…”, chiede un cronista. E Meloni: “Beh, era fr…”. Poi si ferma. Anche perché sembra difficile percepire la temperatura di un oggetto mentre si indossa un passamontagna. Poi riprende: “In teoria l’arma (incomprensibile, si sente qualcosa tipo ‘appunteglia’,  ndr)”. Il video è pubblicato poco sotto.

“Non accuso nessuno”.

Dopo aver illustrato la sua ipotesi, Doddore ha chiarito di non voler rivolgere alcuna accusa specifica. Ma tutta la teoria colloca il sequestro in un ambito che potrebbe coinvolgere gli apparati dello Stato, l’estrema destra e la sfera celeste. Non si sa se Meloni abbia già riferito la sua ipotesi ai magistrati: “C’è un’inchiesta in corso, non posso dire di più”, ha concluso. 

Pablo Sole

sole@sardiniapost.it

I VIDEO

Gli angeli Principati

 

San Michele Arcangelo, patrono della Polizia e di Forza Nuova

 

Chi sono i ‘Guardiani della nazione’

 

Il commando che ha sequestrato Meloni, “Gente avvezza all’uso delle armi”. E la “pistola fr…”

 

Il sequestro di Meloni e la matrice politica

 

“Sono il più terribile e temibile”, ecco perché hanno preso di mira noi

 

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