Consorzio di bonifica, la Procura indaga sui fondi della ‘società gemella’

Gli affidamenti diretti per oltre 200mila euro, assegnati dal Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale alla società della sorella del direttore generale, potrebbero rivelarsi la classica punta dell’iceberg. Nel mirino della Procura di Cagliari e del Pm Gaetano Porcu, titolare dell’inchiesta, ci sarebbero anche altre vicende legate alla gestione del Consorzio da parte del direttore generale Roberto Meloni. In particolare, gli agenti di polizia giudiziaria che mercoledì mattina si sono presentati nella sede centrale del Consorzio, in via Dante a Cagliari, hanno sequestrato anche parecchi documenti riconducibili all’attività della Sbs – Sardegna bonifiche servizi srl, società in house costituita tre anni fa dallo stesso Consorzio e ora messa in liquidazione su delibera del commissario straordinario Gianni Pilia. Nel mirino degli inquirenti ci sono i trasferimenti effettuati dal Consorzio verso la Sbs, con mandati di pagamento che, in totale, arrivano a 150mila euro.

La società gemella e il doppio ruolo di Meloni

La Sbs nasce nel dicembre 2012 su input del direttore generale del Consorzio Roberto Meloni, che pochi mesi dopo ne diviene l’amministratore unico. Secondo i documenti, la società viene costituita “per lo svolgimento di attività in house afferenti alle funzioni istituzionali dei Consorzi di bonifica”. Secondo il commissario Pilia si tratta in sostanza di un inutile doppione, poiché la Sbs era “dedita all’esercizio delle funzioni già demandate ope legis agli organismi consortili”, come il controllo e monitoraggio degli argini dei fiumi.

Il presunto danno erariale e la liquidazione della società 

Poche righe dopo aver definito la società un doppione dell’ente di bonifica, Pilia prosegue rimarcando come la sua costituzione configuri “evitabili duplicazioni di spesa per l’esercizio di funzioni proprie del Consorzio che […] risultano foriere di profili di responsabilità contabile”. Evidenzia quindi l’incompatibilità del doppio ruolo assunto da Meloni – Dg del Consorzio e amministratore unico della Sbs – e avvia le procedure per la messa in liqudazione della società, ancora in corso.

La lente della Procura sui conti della Sbs: al setaccio spese per 100mila euro

LOGO SBSMa quali sono le spese effettuate dalla Sardegna bonifiche servizi? Da fonti privilegiate si apprende che i mandati di pagamento emessi dal Consorzio nei confronti della Sbs ammontano a circa 150mila euro. È infatti l’ente di bonifica ad alimentare il bilancio della ‘gemella’, ora con l’affidamento di servizi, altre volte con il conferimento di mezzi da lavoro. Di certo, all’atto costitutivo viene stato saldato l’onorario di un notaio cagliaritano e nel marzo 2013 il Consorzio spende 6.171 euro per la realizzazione del logo della Sbs (a sinistra). Dalle carte emerge anche che la società in house ha speso circa 50mila euro per l’acquisto di due automezzi – un autocarro e un furgoncino – e per i benefit elargiti ad alcuni dipendenti del Consorzio ‘prestati’ alla Sbs. Spetterà ora alla Procura capire come siano stati impiegati i restanti 100mila euro.

Pablo Sole

sole@sardiniapost.it

 

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