Concorsi sospetti all’Università di Sassari, in 10 a processo: ecco tutti i nomi

Ci sono dieci rinvii a giudizio per i concorsi sospetti all’Università di Sassari. Sul banco degli imputati saliranno docenti universitari, assegnisti di ricerca, direttori e commissari valutatori. Questa mattina è stato il gup del Tribunale di Sassari, Giuseppe Grotteria, ha deciso di mandare a processo – ma disponendo la riqualificazione dei fatti (ovvero una puntualizzazione degli elementi essenziali del reato) – dieci degli undici indagati. Sono accusati di turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta dei contraenti e falsità ideologica. I capi d’imputazione li ha formulati il Pm titolare dell’inchiesta, Giovanni Porcheddu.

Dall’indagine è uscito il ricercatore Valentino Sanna, 48 anni: per lui il Gup ha ordinato il non luogo a procedere, perché il fatto non sussiste. Rinvio a giudizio, invece, per Fabrizio Amatucci, 52enne di Napoli, commissario valutatore; Paolo Barabino, 42 anni, di Sassari, assegnista di ricerca; Guglielmo Fransoni, 56 anni, professore ordinario di Diritto tributario a Foggia; Valerio Ficari, 52 anni, di Roma, professore ordinario di Diritto tributario; Carlo Massimo Ibba, 64 anni, di Oristano, professore ordinario di Diritto commerciale a Sassari; Ludovico Marinò, 51enne di Pisa, all’epoca dei fatti direttore del dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell’Università di Sassari; Franco Paparella, 55 anni, di Campobasso, commissario valutatore; Francesco Pepe, 44 anni, ricercatore di Diritto tributario; Alessio Diego Scano, 48anni, di Sassari, professore associato di Diritto commerciale; Giuseppe Giovanni Scanu, 51 anni, di Sassari, collaboratore di cattedra di Diritto tributario e commissario valutatore.

Stando alla ricostruzione del Pm, i dieci rinviati a giudizio hanno ‘confezionato’ concorsi su misura per favore determinati candidati. Il processo inizierà il 30 settembre davanti alla giudice monocratica, Claudia Sechi. I fatti sono precedenti ai due articoli che Sardinia Post ha pubblicato nei mesi scorsi e che riguardano denunce relative ad altri concorsi all’interno dello stesso ateneo sassarese.

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